VISO: SALVARE ESTETICA E FUNZIONALITÀ

Set 10 • NEWS • 2196 Views • Nessun commento su VISO: SALVARE ESTETICA E FUNZIONALITÀ

Il reparto di Chirurgia Maxillo-facciale dell’Ospedale Giovanni Bosco di Torino. Tra innovazioni tecnologiche e microchirurgia

La faccia è il nostro principale organo di relazione. Perciò, oltre ai danni organici, le patologie che la interessano possono causare anche dei deficit relazionali e sociali. Trattare il paziente perseguendo sempre la migliore qualità di vita è la filosofia che guida l’attività della struttura semplice di chirurgia maxillo-facciale dell’Ospedale Giovanni Bosco di Torino, centro di riferimento per il nord del Piemonte e parte della Valle d’Aosta. “È necessario un approccio multidisciplinare che, avvalendosi di tecniche di chirurgia plastica, otorinolaringoiatrica, odontoiatrica e di microchirurgia, consenta di ristabilire al meglio le funzioni che la patologia o la terapia chirurgica hanno inficiato”. Lo afferma il dottor Claudio Caldarelli, responsabile della struttura, specializzato in chirurgia maxillo-facciale e in otorinolaringoiatria, con oltre 2.000 interventi in 15 anni di carriera. Tra gli obiettivi della chirurgia dei tumori del distretto oro-maxillo-facciale e del basicranio – prosegue il dottore – devono esserci anche il contenimento dell’impatto estetico e dei danni alle funzioni masticatorie, deglutitorie, visive e fonatorie. Nei casi di tumori profondi di pertinenza otorinolaringoiatrica e neurochirurgica, ad esempio, l’impatto estetico può essere ridotto mediante tecniche di chirurgia maxillo- facciale che permettono di smontare e rimontare lo scheletro facciale. Un approccio integrato è fondamentale anche nel trattamento delle fratture e delle malocclusioni, che necessitano di un adeguato inquadramento odonto-protesico per risultati stabili nel tempo. Uno strumento in più – sottolinea il dottor Caldarelli – è fornito dall’unione tra tecnologie digitali di programmazione operatoria e tecniche di microchirurgia ricostruttiva. Nei tumori del cavo orale, ad esempio, la programmazione virtuale della resezione e della ricostruzione ossea consente un miglioramento dei risultati estetici e una diminuzione dei tempi operatori, nonché di posizionare gli impianti dentali e di confezionare una protesi odontoiatrica _ssa nella stessa seduta operatoria, con una buona predicibilità dei risultati”. Oltre a trattare più di 150 traumi all’anno, la chirurgia maxillo-facciale del Giovanni Bosco si occupa di chirurgia ricostruttiva, di malocclusioni, di rigenerazione ossea guidata a scopo implanto- protesico e del trattamento dei tumori della testa e del collo. Inoltre, il Giovanni Bosco è uno dei pochi centri italiani dove i traumi dell’articolazione temporomandibolare sono risolti chirurgicamente.

 

TORINO

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