UNA CARDIOLOGIA A MISURA DI ANZIANO

Nov 17 • NEWS • 1300 Views • Nessun commento su UNA CARDIOLOGIA A MISURA DI ANZIANO

Sperimentale e applicata: in Italia è strategico il ruolo dell’Inrca di Ancona diretto dal professor Roberto Antonicelli

Simbiosi assoluta e riuscita tra cardiologia clinica e ricerca cardiologica (sperimentale e applicata) per dare il meglio a una tipologia specifica di pazienti: gli anziani. È ciò che è riuscita a realizzare la UOC di Cardiologia-UTIC e Centro di Telemedicina, l’unico Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico a occuparsi di Geriatria in Italia (www.inrca.it). “Siamo un reparto di Cardiologia     diverso”, afferma senza tema di essere smentito il direttore, il professor Roberto Antonicelli, che guida un’équipe motivata e dedita a realizzare appieno la “mission” dell’istituzione cui appartiene.  C’è stato un tempo in cui lo studio delle malattie età-correlate era considerato “quasi residuale”, ora le cose sono cambiate. A far comprendere oggi “quanto siano strategici ricerca, studio e clinica   legati alle patologie degli anziani basterebbero i numeri”, sottolinea Antonicelli. L’Italia fa a gara con il Giappone nell’essere il Paese più vecchio al mondo. “L’età media delle donne è di 84 anni e quella degli uomini di 78-79 ed entro il 2020, i grandi vecchi, le persone con più di 85 anni, cresceranno del 97%, nel 2050 del 360%. Dati sufficienti, credo, per comprendere la valenza  strategica dello studio, nel nostro caso cardiologico, sugli anziani”. Una ricerca che impatta concretamente e positivamente sui pazienti, quella condotta in questa realtà. Esempio su tutti l’attività di Telemedicina cardiologica avviata nel 1999, uno dei primi esempi in Italia, e oggi unico centro del genere nelle Marche e uno dei pochi di diritto pubblico in Italia. “Negli anni abbiamo dotato    pazienti e luoghi a bassa intensità di cura della strumentazione per trasmetterci le informazioni necessarie per l’assistenza a distanza, specializzandoci nelle cardiopatie croniche dell’anziano sia a   casa che in RSA”, spiega il medico. Una modalità di assistenza che consente la deospedalizzazione e una continuità di monitoraggio sul territorio e che pone l’UOC di Cardiologia all’avanguardia,   in piena sintonia con le prospettive delineate dalle recenti linee guida del ministero. Di pari importanza la ricerca sperimentale avanzata che il professor Antonicelli e il suo gruppo svolgono   nell’ambito della biologia molecolare e che li ha portati a ottenere la primogenitura a livello mondiale su nuovi biomarcatori diagnostici e prognostici per l’infarto del miocardio. La UOC in    parallelo svolge naturalmente tutta l’attività che afferisce a una tradizionale Cardiologia clinica, in grado di erogare tutte le principali prestazioni dall’impianto di PM, ICD, alla gestione dei  pazienti critici in Terapia Intensiva, sempre però focalizzata sulla gestione delle patologie cardiologiche età-correlate.

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