UN OTORINO MENO “INVADENTE”

Dic 2 • NEWS • 4663 Views • Nessun commento su UN OTORINO MENO “INVADENTE”

Il dottor Alberto Dragonetti spiega i trattamenti delle patologie neoplastiche del naso con la tecnica endoscopica nasale

Èsempre stato lo specialista delle malattie dell’orecchio naso gola, oggi è qualcosa di più. L’otorinolaringoiatra ha infatti espanso il proprio campo d’azione al distretto testa-collo, comprendendo territori confinanti come l’orbita e il basi cranio. E ha fatto passi da gigante negli approcci diagnostici e chirurgici mini invasivi. È questo il parere del dottor Alberto Dragonetti, direttore della S.C.  di Otorinolaringoiatria dell’A.O. Niguarda Ca’ Granda di Milano.

“Molte patologie – spiega – un tempo affrontate con metodiche chirurgiche aggressive sono oggi affrontabili con metodiche più precise e gentili, grazie a fibre ottiche ad alta definizione e  telecamere 3D, robot, sistemi di navigazione intraoperatoria, laser, strumenti chirurgici motorizzati e dedicati”. Ecco così che le tecniche mininvasive hanno trovato la loro applicazione più frequente su naso e seni paranasali, sede di patologie infiammatorie e tumorali benigne e maligne. Le patologie oggi approcciabili in modo nuovo sono l’ipertrofia adenoidea e la maggiorparte delle deviazioni del setto, la poliposi nasale e la rinosinusiti croniche, in qualche caso in quelle acute ricorrenti. “Grazie all’endoscopia a fibre ottiche ad alta definizione – spiega Dragonetti – noi possiamo intervenire in maniera più precisa e mirata, cosa che permette un maggior rispetto della normale fisiologia, con un più rapido recupero delle normali funzioni del paziente”. Con la tecnica endoscopica nasale (Fess, Funtional endoscopis sinus surgery) vengono trattate le patologie neoplastiche del naso benigne e maligne (anche con estensione endocranica) con una modalità molto meno invasiva rispetto agli interventi demolitivi di un tempo. Un altro campo di applicazione delle tecniche mininvasive è quello delle patologie dell’orbita, esoftalmi e vie lacrimali, epifore e dacriocistiti. Anche in campo otologico sono stati fatti grandi passi, nell’ambito dell’endoscopia: per esempio, si possono effettuare, con l’ausilio delle fibre ottiche, interventi nella patologia della staffa (come ad esempio la stapedectomia), di riparazione delle perforazioni della membrana timpanica e in alcuni casi selezionati di patologie più complesse dell’orecchio medio, come ad esempio il colesteatoma. Ultima frontiera a disposizione degli specialisti quali il dottor Dragonetti è infine la chirurgia robotica, utilizzata per interventi di riduzione della base lingua per la terapia chirurgica del russamento e della sindrome delle apnee del sonno e in alcuni tumore maligni della lingua stessa e delle corde vocali.

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