SPORT, ALIMENTAZIONE E PASSIONI: COSÌ TANIA SI TUFFA NELLA VITA!

Set 20 • IN PRIMO PIANO, NEWS • 222 Views • Nessun commento su SPORT, ALIMENTAZIONE E PASSIONI: COSÌ TANIA SI TUFFA NELLA VITA!

È la più grande tuffatrice italiana di tutti i tempi.
Incontriamo l’effervescente Tania Cagnotto

Un rigido regime alimentare, tanta costanza e una forte passione hanno permesso a Tania Cagnotto di diventare la nostra tuffatrice più premiata, la più grande di tutti i tempi. Di Tania Cagnotto, abbiamo seguito con il fiato sospeso le perfette acrobazie dal trampolino e abbiamo gioito orgogliosamente per tutta quella cascata di medaglie conquistate fino al suo ritiro, annunciato dopo le Olimpiadi del 2016. E ora, dopo aver detto addio alle competizioni, Tania ha dato spazio alla sua “vita oltre la piscina”: un matrimonio (con Stefano Parolin, ndr), una figlia (Maya, nata il 23 gennaio 2018, ndr), i suoi libri e i nuovi progetti, compreso il cibo. I suoi interessi, le passioni e gli impegni sono tanti: è nella Guardia di Finanza, ha studiato Scienze della Nutrizione, cucina, incontra i fans in occasione delle presentazioni del suo ultimo libro… perché Tania è forte ed eclettica. La sua forma fisica dipende certamente dai lunghi e quotidiani allenamenti fatti nel corso della carriera da atleta (5-6 ore, circa 80 tuffi e sessioni di corsa e pesi ogni giorno), ma molto anche dall’alimentazione, alla quale ha dedicato i suoi studi.

Perché ti sei iscritta alla facoltà di Scienze della Nutrizione?

Gli atleti sono seguiti da nutrizionisti e io sono sempre stata molto interessata al mondo della nutrizione. Volevo farmi un’idea più precisa di questi argomenti, perché in giro ci sono troppe teorie e pareri discordanti. All’università ho imparato tantissime cose ma ciò che mi sembra più importante è che non esiste un regime dietetico adatto a tutti: ciò che funziona per me può non andare bene per un altro tuffatore. È fondamentale inoltre come si affronta una dieta, sia mentalmente che fisicamente.

Chi si tuffa deve seguire una dieta differente da chi fa nuoto?

Assolutamente! Noi tuffatori bruciamo pochissime calorie rispetto a un nuotatore, ma abbiamo bisogno di una forza esplosiva. Dobbiamo quindi mangiare meno carboidrati e più proteine, molto importanti perché formate da aminoacidi che ricostruiscono le cellule dei muscoli, messi a dura prova nella nostra attività sportiva.

Ci racconti una tua giornata alimentare quando ti allenavi?

Fino a prima di Rio, dove si sono svolte le ultime Olimpiadi, svolgevo un doppio allenamento quotidiano. Di solito la mattina mangiavo un toast con ricotta e marmellata, a pranzo 80 gr di pasta con il tonno o in bianco con il parmigiano o con sughi leggeri. A metà pomeriggio uno spuntino con le barrette e a cena un piatto a base di proteine (carne, pesce, uova, formaggio) con verdure. Però il fine settimana, sinceramente, mi concedevo degli strappi alla regola: il top per me era pizza e birra! Preciso poi che dai diciassette anni ai ventidue anni dovevo stare molto attenta perché tendevo ad ingrassare un po’ e, facendo piattaforma dai dieci metri, dovevo essere più leggera possibile. Superata quell’età mi sono stabilizzata e ho iniziato a perdere peso senza fare grandi diete. Il junk food mi tenta ancora adesso. Dopo mesi di dieta ferrea mi veniva proprio una gran voglia di fare il pieno di “schifezze”. Ricordo che da piccola ogni tanto mangiavo di nascosto patatine fritte e pizza e non sopportavo che i miei genitori mi tenessero a dieta. A Tania piace raccontarsi: lo fa attraverso i suoi libri e i social network, dove la vediamo in immagini della sua vita privata, oggi con la piccola Maya. In un’autobiografia originale e intensa pubblicata nel 2012 (“Che tuffo, la vita!” di T. Cagnotto e Stefano Bizzotto), l’atleta ha spiegato gli esordi, ancora adolescente, tra talento e costante impegno, e la sua vicenda agonistica che ruota intorno al fondamentale rapporto con il padre, Giorgio Cagnotto, uno dei grandissimi di sempre di questa specialità sportiva, suo allenatore e maestro di vita. Ha poi scritto una fiaba per bambini, “Il pinguino che non voleva tuffarsi” (2016) e oggi è in pubblicazione “Oro, Argento e Tania”. Nel frattempo si gode Maya, che il 9 maggio ha fatto la sua prima immersione in piscina: mamma Tania ha pubblicato il video su Instagram!

Come avvicinare i bambini all’acqua?

Secondo me è importante portarli in acqua il prima possibile, d’altronde è da lì che vengono prima di nascere. Credo che l’acquaticità dipenda molto da quello che ti trasmettono i genitori, ma ognuno di noi fin da piccolo ha un istinto positivo o negativo nei confronti dell’acqua.

I tuoi impegni futuri, i tuoi desideri…

Sto pensando di creare una mia linea di costumi . Finalmente ho tempo per dedicarmi di più alle mie passioni e ai progetti che da sempre rimandavo. Mi piacerebbe partecipare a un programma di cucina dove imparare alcuni segreti ai fornelli… Sì perché, dimenticavamo, a Tania non è mancata neanche l’esperienza della TV: ha partecipato nel 2013 a “Altrimenti ci arrabbiamo”, risultando vincitrice, e nel 2016 e nel 2017 allo show Dance Dance Dance come concorrente. Per lei la vita è continuo movimento e il benessere uno stato mentale.

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