Stefania Saccardi

PROGETTI DI RICERCA SVILUPPO E FOCUS SULLE VACCINAZIONI

Ago 22 • NEWS • 314 Views • Nessun commento su PROGETTI DI RICERCA SVILUPPO E FOCUS SULLE VACCINAZIONI

Alcuni dei capisaldi della politica sanitaria in Regione Toscana

Il legame indissolubile tra ricerca e livelli di eccellenza nell’erogare servizi sanitari è pacifico. A conferma di tale importanza, negli ultimi dieci anni la Regione Toscana ha investito ingenti risorse a supporto della creazione di infrastrutture e di progetti di ricerca e sviluppo, in particolar modo nell’ambito delle scienze della vita. In particolare, nell’ambito dell’assessorato al diritto alla salute, dal 2010 a oggi sono stati finanziati 298 progetti di ricerca, per un totale dei circa 121 milioni di euro di finanziamenti, provenienti da UE, Stato e Regione. Finanziare questi progetti si traduce alla fine in benefici per la salute dei cittadini. Ed è anche un volano per gli investimenti. Con il Bando Ricerca Salute 2018 sono stati messi a disposizione 22,5 milioni di euro per progetti di ricerca e sviluppo mirati al sostegno di processi di innovazione clinica e organizzativa del Servizio sanitario regionale e finalizzati al miglioramento della qualità dell’assistenza e dello stato di salute dei cittadini.

L’attenzione alla ricerca e allo sviluppo stride con un dato preoccupante che, però, in Toscana negli ultimi anni è stato combattuto e invertito. Come nel resto d’Italia, infatti, si è registrato negli ultimi anni un preoccupante calo delle vaccinazioni; sia di quelle cosiddette “consigliate” (morbillo, parotite, rosolia, varicella…) che di quelle obbligatorie (antipolio, difterite, tetano, pertosse).

Nessuna vaccinazione raggiunge più il livello del 95% che garantisce la cosiddetta immunità di gregge, che serve a proteggere anche chi, per motivi di salute, non può vaccinarsi. Per questo la Regione, all’inizio di ottobre 2016, ha deciso di varare la campagna di comunicazione “Dammi un vaccino”. Poi, la legge nazionale 119 del 31/7/2017, che introduce l’obbligatorietà di dieci vaccinazioni per l’ingresso al nido e per la frequenza scolastica, ha prodotto il suo effetto, e le coperture vaccinali sono salite di oltre un punto percentuale per l’esavalente e di ben quattro punti per il morbillo.

Queste due azioni portate avanti dalla regione hanno invertito il trend negativo che dal 2016 vedeva scendere il numero delle vaccinazioni.

Al 31 marzo 2018, il numero di bambini e ragazzi inadempienti (che, cioè, non hanno fatto almeno una delle vaccinazioni obbligatorie) in tutte le fasce di età (0-16) era di 116.700 (al 28 febbraio erano 120.258), di cui 12.566 nella fascia di età 0-6 (al 28 febbraio erano 13.434).

La copertura vaccinale a 24 mesi di età (calcolata al 31/12/2018 sulla coorte dei nati nel 2016) evidenzia un significativo ulteriore miglioramento rispetto alla copertura rilevata al 31/12/2017 sulla totalità dei bambini nati nel 2015. Risultati ancor più evidenti si possono apprezzare per la copertura di morbillo, parotite e rosolia, che l’anno scorso ha raggiunto il 95,51%, rispetto al 93,32% registrato nel 2017.

Il trend positivo riguarda in generale anche le altre vaccinazioni quali: varicella 89,10 % (87,08 nel 2017), pneumococco 92.53% (90,36 % nel 2017), meningococco B 79,85% (72,98% nel 2017).

 

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