Numero di Febbraio 2016

Feb 29 • PUBBLICATO • 4494 Views • Nessun commento su Numero di Febbraio 2016

BUGIA O VERITÀ

Vi piacerebbe diventare esperti nel comprendere quando un vostro interlocutore vi sta raccontando una bugia o sta semplicemente dicendo la verità? Sono certo che sul vostro viso è appena comparsa un’espressione sorpresa e soddisfatta allo stesso tempo! Ebbene si! Tutto ciò è possibile. Il nostro viso e ancora più in particolare i nostri occhi, non possono fare a meno di comunicare le cose esattamente come stanno. I segnali oculari d’accesso comunicano esattamente che cosa accade. Il nostro cervello infatti non è visibile ma i nostri occhi lo sono e proprio questi ultimi vanno a cercare le risposte dando evidenti segnali sulla parte del cervello da cui li stanno prendendo. Peraltro, ci sono degli schemi precisi di corrispondenze che riguardano la direzione in cui gli occhi si muovono. Quando una persona destrimane visualizza delle immagini ricordate, gli occhi tendono ad andare in alto a sinistra; quando costruisce immagini di cose mai effettivamente viste prima, gli occhi vanno in alto a destra. Quando la persona parla con se stessa, gli occhi vanno in basso a sinistra a volte lo sguardo è fisso di fronte e perso nel vuoto; e quando stanno provando sensazioni profonde gli occhi vanno in basso a destra. Per i mancini, lo schema è spesso speculare. Gli occhi sono lo specchio dell’anima, è vero, e quindi sono anche lo specchio della salute e del benessere: impariamo a guardarli e facciamo sì che gli altri guardino nei nostri. Gli occhi rivelano anche le passioni brillando di entusiasmo, lo stesso che abbiamo incontrato nei protagonisti delle pagine di questa pubblicazione. In particolar modo voglio ringraziare Maria Luisa Di Pinto donna di grande carisma e forza emozionale infinita; il dottor Paolo Rotelli, presidente del Gruppo Ospedaliero San Donato; Raniero Amati, Andrea Cigarini e Aurelio Tontini JSH Hotels & Resorts e infine Sigrid Mangilli di Hotel Villa Cipriani. Nell’ augurarvi una buona lettura non mi resta altro che ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo numero e darvi appuntamento al prossimo.

Francesco Dettori

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