NEURORADIOLOGIA EFFICACE E NON INVASIVA

Nov 12 • NEWS • 5555 Views • Nessun commento su NEURORADIOLOGIA EFFICACE E NON INVASIVA

Tra i massimi esperti in questa disciplina, il dottor Fasoli spiega interventi e trattamenti rigenerativi sulla colonna vertebrale

La Neuroradiologia interventistica è una sottobranca della radiodiagnostica e si interessa in modo specifico dell’encefalo e della colonna vertebrale. In tale ambito il dottor Fabrizio Fasoli, già  vincitore del concorso da neuroradiologo al Sant’Andrea e ora operativo al Sant’Eugenio e presso le cliniche Sanatrix e Pio XI (Roma), rappresenta uno dei massimi esperti rivestendo anche il   ruolo di consulente nazionale per la radiofrequenza intradiscale.

Come si può procedere con le tecniche di Neuroradiologia interventistica? “Innanzitutto nel caso di fratture vertebrali, conseguenti primariamente all’osteoporosi e in seconda istanza  ad altre patologie vertebrali primitive o secondarie, che rappresentano una importante problematica sanitaria da gestire. Nella maggior parte dei casi si può intervenire con la vertebroplastica, procedura mini-invasiva, che consiste nell’iniezione attraverso un ago di pochi millimetri di diametro, introdotto sotto guida radiologica, di un cemento osseo a bassa viscosità denominato  polimetilmetacrilato (Pmma) che si diffonde all’interno del corpo vertebrale fratturato, prevenendo ulteriori cedimenti. Ciò riduce il dolore e consente ai pazienti di riacquistare la mobilità dopo  poche ore dalla procedura. Dura circa 40 minuti, in anestesia locale con un giorno di ricovero”.

In quale altra casistica può intervenire in modo poco invasivo? “Nel caso della protrusione e dell’ernia discale che consiste nella rottura più o meno completa delle fibre interne all’anulus fibroso che circonda il disco intersomatico. A seguito di ciò, parte del nucleo discale si insinua all’interno di questa fissurazione. Rispetto a tale patologia è possibile intervenire con la radiofrequenza intradiscale che, tramite decompressione discale mirata (Tdd), applica energia termica controllata per la coagulazione del collagene contenuto nel disco; si ottiene così una contrazione tissutale che favorisce una riduzione della protrusione. L’obiettivo finale è ridurre il dolore al paziente. Possiamo poi intervenire con la radiofrequenza delle faccette articolari nel caso in cui queste degenerando provochino dolore. Anche quest’ultima è una tecnica percutanea eseguita, sotto guida fluoroscopica o Tc-guidata, per mezzo di un ago-elettrodo, dopo blocco sensitivo ottenuto per mezzo di farmaci anestetici. La durata è di circa 20 minuti in  anestesia locale”. Parliamo dell’innovatività di trattamenti rigenerativi come MyStem… “MyStem è ideale per la rigenerazione ossea e cartilaginea in neuroradiologiainterventistica spinale. Si tratta di un dispositivo medico sterile che, con un piccolo prelievo di tessuto adiposo, separa le componenti rigenerative in maniera facile e sicura”.

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