L’ESPOSIZIONE AL SOLE TRA BENEFICI E DANNI

Lug 31 • CONSIGLI, IN PRIMO PIANO • 172 Views • Nessun commento su L’ESPOSIZIONE AL SOLE TRA BENEFICI E DANNI

Buone pratiche e prodotti adatti per preservare la pelle. I consigli della dottoressa cosmetologa Diana Malcangi

DIANA MALCANGI

Come preparare la pelle a ricevere i raggi solari, rinnovandola e proteggendola, per ottenere un’abbronzatura uniforme e dorata ed evitando problemi?

La risposta arriva tramite i consigli della dottoressa Diana Malcangi, chimico cosmetologa, con anni di esperienza nelle più importanti aziende cosmetiche italiane. “La pelle può ricevere grandi benefici dal sole – osserva – ma è opportuno prepararla al meglio, iniziando quindi ad abituarla all’azione dei raggi solari naturali, esponendosi molto gradualmente”.

 

L’abitudine, ad esempio, di fare sedute di lampada abbronzante per ottenere questo scopo è da considerare con grande cautela, perché se è vero che il tipo di radiazione della lampada UV è simile a quella solare, ciò che cam- bia è l’intensità, la dose di radiazione che arriva alla pelle, che nella lampada è di molto superiore (anche fino a 10 volte) rispetto a quella che proviene dal sole. “Ecco perché le lampade UV – prosegue la dott.ssa Malcangi – possono causare più facilmente invecchiamento precoce della pelle, oltre che possibili danni al DNA. Ci sono pelli più resistenti che sopportano meglio le lampade, però ricordiamoci che all’inizio la pelle non ha difese, perché è ancora priva di melanina”. Anche nell’uso della protezione occorre procedere con cautela: per anni la dermatologia si è orientata sulla protezione solare altissima e costante, anche in città e addirittura anche in inverno, per tutti. Un divieto un po’ troppo perentorio, che forse non aiuta a creare le condizioni migliori affinché la pelle possa attivare le sue difese naturali. “Consideriamo poi – sottolinea la Cosmetologa – che il nostro corpo produce l’importantissima vitamina D soprattutto attraverso la pelle, proprio grazie all’azione del sole, e che i livelli di questa vitamina si sono abbassati negli ultimi anni a causa di uno stile di vita sempre più sedentario e al chiuso”. Ben venga, dunque, la tendenza all’educazione graduale della pelle al sole, piuttosto che alla schermatura costante, con l’accortezza ovviamente di proteggere le pelli delicate, fragili (come quelle di bimbi e anziani) o con tendenza alle macchie. “Ritengo che spalmarsi costantemente un solare con spf 50+ ogni giorno, inverno ed estate, su tutto il corpo, non sia così salutare, per molti motivi – prosegue Diana Malcangi. Primo, alcuni filtri chimici contenuti nelle creme solari non riflettono la radiazione, ma la assorbono, convertendola in radiazione infrarossa, che surriscalda la pelle e può provocare radicali liberi. Secondo, le molecole dei filtri chimici possono scindersi in pezzi più piccoli e reattivi, i cui effetti sulla pelle sono ancora poco noti. Terzo, i filtri solari impediscono la produzione naturale sulla nostra pelle della vitamina D. Infine, la pelle deve essere messa nelle condizioni di difendersi da sola sviluppando la melanina, molto piano e correttamente, e i filtri solari interferiscono con questo processo. Questo non vuol dire che dobbiamo esporci al sole senza protezione, ma eccedere in un senso o nell’altro può creare problemi”.

 

Via libera quindi all’esposizione diretta, ma solo se occasionale e quando le temperature non sono ancora calde. In spiaggia, invece, è bene stare sempre sotto l’ombrellone, per prendere il sole in maniera indiretta. In caso di esposizione diretta, prolungata o nelle ore più calde (dopo le 10 e prima delle 17), è fondamentale proteggersi, usando preferibilmente creme solari con soli filtri minerali (che riflettono le radiazioni UV) ad alto fattore di protezione. Un aiuto per preparare la pelle al sole può arrivare anche dai cosmetici. “Prima che inizi la stagione balneare – osserva la dottoressa – è utile esfoliare delicatamente la pelle con degli scrub delicati per il viso e il corpo, per eliminare le cellule morte e rendere la superficie cutanea più omogenea, stimolando anche il turnover cellulare. Gli scrub possono essere fatti una o due volte alla settimana, oppure ogni 15 giorni per pelli delicate. Inoltre in questo periodo pre-sole è bene abbondare con le creme idratanti viso e corpo, perché una pelle ben idratata sarà più resistente e quindi pronta a prendere il meglio del sole e a difendersi dai suoi effetti negativi”. Arrivata l’estate, invece, è bene evitare alcuni tipi di cosmetici, come ad esempio quelli che contengono profumi e olii essenziali, che possono essere fotosensibilizzanti e contribuire alla formazione delle macchie. “So che è difficile trovare in commercio creme da giorno non profumate – ammette Diana Malcangi – ma vale la pena cercarle. Eviterei inoltre tutti i prodotti che contengono acidi o esfolianti chimici forti, che eliminando le difese della pelle possono indurre sensibilizzazione e macchie, e le creme molto grasse, che possono occludere i pori: tutte le creme idratanti in questa stagione devono essere più leggere, fresche, a rapido assorbimento, non untuose. Ricordiamoci che in estate i pori sono più dilatati e le ghiandole sebacee producono più sebo e questo, insieme alla sudorazione, ci aiuta a mantenere la pelle idratata: quando fa davvero molto caldo, le creme potrebbero essere addirittura evitate e messe solo alla sera, per lenire la pelle come doposole”.

 

« »