LAVORARE SUI GRANDI NUMERI E I CASI RARI

Set 6 • NEWS • 681 Views • Nessun commento su LAVORARE SUI GRANDI NUMERI E I CASI RARI

È il segreto del successo della Radiologia del San Giovanni Bosco

Carlo Alberto Cametti è il direttore del servizio di Radiologia dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e del Dipartimento di Diagnostica per immagini Asl To2. Nella sanità piemontese la struttura è considerata un centro di eccellenza nella Radiologia vascolare diagnostica e interventistica. Ma il dottor Cametti non ama proprio questa definizione. “Eccellenza è una delle parole più abusate del vocabolario e quindi svuotata di significato” – dice -. “Solo facendo parte di un sistema che funziona si possono garantire buoni servizi. I nostri standard sono la conseguenza logica di un lavoro di ricerca e aggiornamento continuo, oltre che di casi di studio e intervento che impongono risposte di qualità a problemi complessi.”. Resta vero che il reparto del dottor Cametti è hub per lo stroke e le patologie vascolari per un bacino di utenza che copre la parte nord orientale dell’area metropolitana di Torino, ma di fatto anche per gran parte del nord est piemontese. Come si diventa punto di riferimento per un territorio? “Lavorando sui grandi numeri e i casi rari, attraverso il confronto con altri specialisti che hanno costruito il loro sapere operando nello stesso modo. Noi – prosegue Cametti – trattiamo complessità che riguardano patologie vascolari e neuro vascolari. Parliamo di cure costose che richiedono specializzazioni, tecnologie, risorse umane ed economiche, di cui solo pochi ospedali possono disporre”. Le competenze vanno concentrate: è il messaggio dalla valenza politica… “Sì – afferma Cametti – lo dico senza giri di parole. Ogni sindaco vorrebbe nel proprio comune un ospedale in grado di offrire il meglio. Ma questo è un sogno. La specializzazione richiede grandi numeri e scelte innovative”. Come quella di creare al San Giovanni Bosco un’unica struttura di Radiologia interventistica… “Nel 2006 insieme al dottor Minelli, al dottor Savio e al dottor Vaudano, unendo competenze e risorse in ambito coronarico, vascolare extracoronarico e neuroradiologico, abbiamo creato, in controtendenza, un’unica struttura di Radiologia interventistica. Questo per dare risposte in elezione e urgenza alle patologie vascolari inerenti il cuore, il sistema periferico e il cervello. Un’importante evoluzione dell’offerta dell’ospedale: basti pensare che fino a 10 anni fa il 90% di queste patologie erano trattate chirurgicamente, mentre oggi la proporzione è quasi completamente rovesciata. Non disperdere competenze e risorse – conclude Cametti -. Solo così si può offrire un servizio di qualità, oltre a creare e diffondere conoscenza”.

 

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