L’AVANGUARDIA NELLA MAXILLO-FACCIALE

Nov 5 • NEWS • 6148 Views • Nessun commento su L’AVANGUARDIA NELLA MAXILLO-FACCIALE

Il professor Piero Cascone e la sua équipe di specialisti sono sempre in prima linea con l’innovazione del settore

In Italia come nel mondo, tantissime persone hanno problemi all’articolazione temporo-mandibolare e magari nemmeno se ne accorgono. Le statistiche rilevano che almeno il 6% della popolazione risente di patologie legate proprio a problemi insistenti su tale fondamentale articolazione. Un argomento e patologie di cui si occupa da anni il professore in chirurgia maxillo-facciale Piero Cascone (www.pierocascone.it), direttore delle UOC di chirurgia maxillo-facciale all’Università La Sapienza di Roma. Professore, come ci si accorge del non perfetto funzionamento  dell’articolazione temporo-mandibolare? “È sufficiente poggiare le mani sulle proprie articolazioni: se si avverte uno scroscio durante i movimenti di apertura della bocca, è necessaria una  valutazione maxillo-facciale per una corretta diagnosi”. Quali sono i sintomi, le patologie e le possibili soluzioni? “I sintomi più frequenti sono il mal di testa, la cervicalgia, la brachialgia, le vertigini e gli acufeni (fischi nell’orecchio). È possibile affrontare tali problematiche sia con terapie chirurgiche sia non chirurgiche. Nell’ambito di queste ultime, a oggi, è possibile intervenire per la risoluzione completa di questi quadri clinici con una tecnica mini-invasiva artroscopica, grazie all’esistenza di uno strumentario dedicato (Biomet on-point). Questo apparecchio consente di effettuare l’intervento senza incisioni  cutanee con un punto di ingresso di circa un millimetro millimetro senza incisioni cutanee”. Qual è la nuova frontiera di questo tipo di interventi e con quali obiettivi intervenite? “Il nostro team è assolutamente attento all’innovazione e alle ultime metodiche che possono essere utilizzate per dare sollievo ai pazienti e per dare soluzioni ai problemi riscontrati. La metodica che sta dando molti risultati positivi è l’artrocentesi anche con l’iniezione contestuale nell’articolazione di cellule mesenchimali pluripotenti per la rigenerazione dei tessuti danneggiati (sistema mystem).  L’obiettivo è quello di consentire la naturale e pronta rigenerazione della cartilagine articolare”. Quali le implicazioni e le conseguenze di una sottovalutazione del problema? “Anche una semplice patologia articolare può portare a gravi problemi, quali algie facciali, cervico-brachialgie, e anche asimmetrie facciali nel caso questa patologia si presenti durante la crescita. Tutto questo può  essere facilmente corretto con una diagnosi accurata e precoce con un adeguato piano terapeutico e quando necessario con un intervento chirurgico mininvasivo”.

« »