LA PREVENZIONE DEI TUMORI GASTRICI E DEL COLON RETTO

Dic 15 • NEWS • 2265 Views • Nessun commento su LA PREVENZIONE DEI TUMORI GASTRICI E DEL COLON RETTO

Dallo screening all’alimentazione: la diagnosi precoce è fondamentale, conferma lo specialista dottor Emilio Brocchi

La prevenzione è oggi una delle armi più efficaci che i medici possiedono per aggredire tempestivamente un tumore. Il discorso è delicato, specie se riferito a due terribili killer, quali il carcinoma dello stomaco e del colon retto. A spiegare l’importanza di prevenzione e diagnosi precoce è il dottor Emilio Brocchi (www.emiliobrocchi.it), specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia  Digestiva e in Medicina Interna. Il medico, autore di numerose pubblicazioni e relazioni scientifiche a congressi e corsi di aggiornamento nazionali e internazionali, ha ricoperto anche il ruolo di docente presso alcune scuole di specializzazione in Medicina e Chirurgia e presso il Master di Endoscopia Avanzata dell’Università di Bologna. La sua professione si è svolta, in qualità di  professore aggregato e responsabile di reparto e dell’Unità di Endoscopia digestiva, all’interno del Dipartimento di medicina interna e gastroenterologia presso il Policlinico Sant’Orsola. Come, dunque, abbinare la prevenzione a questi due tumori? Il dottor Brocchi spiega che: “Nel caso del carcinoma del colon retto, occorre agire nella fase asintomatica, utilizzando la tecnica della  colonscopia, per esplorare l’organo ed eventualmente subito asportare i polipi – dai quali molto spesso si sviluppa il carcinoma – se sono presenti”. A quale età sottoporsi all’esame? Verso i 50 anni, a meno che non si abbia una predisposizione familiare. Discorso analogo va fatto quando si parla di prevenzione del carcinoma gastrico, ancora oggi la quarta neoplasia nella popolazione. Questo tipo di tumore possiede un fattore di rischio rappresentato dall’infezione gastrica da Helicobacter Pylori (molto diffusa tra gli adulti): la sua presenza modifica le cellule, e lesioni precancerose possono diventare maligne. In questo caso occorre dunque intervenire sull’infezione, innanzitutto verificando la sua presenza, attraverso test non invasivi (come il Breath test all’urea o il test sulle feci), oltre che tramite endoscopia con biopsia. “Si possono anche evidenziare alcuni fattori di rischio, come il troppo uso di sale, il consumo di cibi affumicati o di alcool, il tabagismo”. Anche in questo caso, gli esami endoscopici sono essenziali, perché permettono di individuare le forme tumorali all’inizio, oppurele  lesioni precancerose, da seguire poi nel tempo. La conclusione del dottor Brocchi è semplice ma assolutamente efficace: “Il piccolo sacrificio di sottoporci periodicamente a esami endoscopici è insignificante, se paragonato ai possibili, enormi benefici per la nostra salute”. Il dottor Emilio Brocchi attualmente visita presso le Case di Cura Villa Toniolo di Bologna (www.casacuratoniolo.it) e Villa Maria di Rimini (www.villamariarimini.it).

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