Sofia Goggia

LA PASSIONE CHE FA VIVERE IL SOGNO

Nov 21 • IN PRIMO PIANO, NEWS • 252 Views • Nessun commento su LA PASSIONE CHE FA VIVERE IL SOGNO

Quella di Sofia Goggia, campionessa di discesa con una carriera in ascesa

Vincere le Olimpiadi? Semplicemente pazzesco”. Così Sofia Goggia sintetizza il coronamento del sogno di una vita. Classe 1992, campionessa di sci e medaglia d’oro in discesa libera alle Olimpiadi invernali 2018 di Pyeongchang, si è affermata rapidamente tra i principali protagonisti del circo bianco divenendo uno dei motivi per cui ci sentiamo orgogliosi di essere italiani.
Inizia a sciare all’età di tre anni tra le montagne bergamasche, sulle piste di Foppolo, e con impegno e costanza intraprende un’ascesa non priva di ostacoli e infortuni che l’ha condotta dall’esordio in Coppa del Mondo nel 2011 sino al gradino più alto del podio alle Olimpiadi invernali 2018, dove è riuscita in un’impresa in cui prima di lei aveva trionfato solo Zeno Colò nel 1952. Dei suoi anni d’infanzia con il maestro di sci e delle mattinate trascorse a inseguire un sogno a cinque cerchi è lei stessa a raccontare in un lungo post su Facebook pubblicato lo scorso agosto, in cui restituisce le emozioni di una bambina di sei anni che sognava di vincere le Olimpiadi sulle nevi di Foppolo. Ora che questo obiettivo è stato raggiunto, di quel periodo conserva un ricordo indelebile e bellissimo, da cui traspare tutto l’amore per la montagna e per uno sport che non è semplicemente una passione, ma un modo per vivere appieno la vita. Oggi, di ritorno da un mese di allenamento con la squadra nella Terra del Fuoco, a Ushuaia, in vista della prossima stagione di gare, ci racconta l’impegno di una campionessa in continuo miglioramento, concentrata sui suoi obiettivi, tra allenamenti quotidiani e progetti futuri, cercando di rimanere sempre fedele a se stessa.

“Sappi accettare. Ma non accontentarti”. Che significato ha questa frase simbolo che possiamo leggere sui social? Come la vive una campionessa olimpica di sci?

Questo è il mio aforisma, il mio motto. Saper accettare significa avere la serenità di accettare le cose anche quando non vanno nella maniera desiderata, mentre non accontentarsi implica non adagiarsi quando si ottiene ciò per cui si è lavorato e faticato, ma rimanere sempre affamati. E, questo, nello sci, ma anche nello sport in generale, significa tendere continuamente al miglioramento.

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Seguire una passione significa alimentare il sogno con la forza di volontà. Ma da sola la volontà non basta. Qual è il tuo programma di allenamento? Segui un regime alimentare particolare?

Ho inseguito il sogno dello sci fin da bambina e, anche quando ho avuto momenti difficili, sono sempre ripartita da me stessa. Capitano giornate con tante pressioni, però l’importante è riuscire a vedere sempre la bellezza del sogno e rimanere focalizzati su di esso tralasciando le ingerenze esterne. Accanto a ciò, anche il fisico vuole la sua parte e il programma di allenamento si differenzia a seconda della stagione: in estate una giornata tipo prevede la sveglia alle 5.50, palestra dalle 6.30 alle 10.30, poi una sorta di brunch, un po’ di riposo dalle 12 alle 14 e di nuovo allenamento dalle 16 alle 19.30. In inverno, invece, la sveglia suona alle 5.30 e la giornata prosegue sulle piste fino alle 12. Il pomeriggio è dedicato a qualche ora di riposo, all’atletica e alla fisioterapia. A livello alimentare, invece, cerco di stare in equilibrio, ma non seguo diete particolari.

Nello sport, quanto conta la disciplina mentale accanto alla preparazione fisica?

Tantissimo. Un corpo ben allenato, ma senza una buona preparazione a livello mentale, non va molto lontano, mentre un corpo anche meno allenato, ma capace di tanta disciplina mentale, è molto più efficiente. Mente e corpo, dunque, sono sempre complementari e importanti per perseguire i propri obiettivi, sportivi e non.

Non solo sci…Con la tua performance nell’ultima edizione della gara di nuoto di fondo Cavi-Sestri Levante hai dimostrato di amare l’acqua in tutte le sue forme, solida e liquida. Quale valore dovrebbe avere lo sport nella vita di tutti noi?

Ogni tanto mi dedico a qualche attività diversa dallo sci, come appunto il nuoto in acque libere, ma solo per puro divertimento, com’è accaduto il primo giugno scorso nella Baia del Silenzio. Lo sport è davvero una scuola di vita, ha la capacità di sostenere la persona, stimola ad avere uno stile sano e riesce ad ampliare il benessere, anche se, quando praticato intensamente e ad alti livelli, può diventare logorante. È comunque consigliato a tutti praticarlo, ricordando che, quando si fa parte di una squadra, è bene bilanciare la giusta dose di competizione con l’amicizia.

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Il tema del cambiamento climatico non può non coinvolgere da vicino proprio chi frequenta l’ambiente alpino e “lavora” con, e grazie, alla neve. La montagna ci sta lanciando segnali chiari: i ghiacciai si sciolgono, lo zero termico si attesta sempre più in alto e le nevi perenni lasciano posto a pareti sempre più spoglie. Nel corso degli anni è cambiato qualcosa anche per chi pratica gli sport invernali?

Purtroppo sì, sono cambiate davvero molte cose sul fronte montagna. Penso ad esempio allo Stelvio, il ghiacciaio della mia infanzia, che negli anni si è molto ritirato, ma con lui tanti altri. È frustrante vedere come d’estate ci sia meno neve residua rispetto al passato ed è triste che le nostre montagne siano sempre più spoglie.

Per quanto riguarda gli sport invernali, per noi e per i nostri allenamenti in ghiacciaio la situazione quindi è mutata: c’è più sporco, derivato proprio dallo scioglimento dei ghiacci, ci sono più sassi e di conseguenza gli sci si rompono più spesso. Insomma, nel panorama alpino odierno in molti casi il ghiaccio ha lasciato spazio ai sassi, e non dovrebbe essere così…

Ci hai regalato tante foto dagli allenamenti a Ushuaia, in Patagonia, pubblicate su Facebook e su Instagram nel mese di settembre scorso, dai pinguini alle albe davvero di fuoco. La natura è un dono meraviglioso, cosa possiamo fare tutti noi per preservarla?

Fortunatamente in Patagonia la natura regna ancora sovrana e in inverno la neve c’è sempre – e quest’anno ne è caduta tanta -, ma tutti, in tutto il mondo, dobbiamo davvero sforzarci di rispettare l’ambiente, perché un bene prezioso. Certo, lo sci non è uno sport proprio a impatto zero, poiché è inevitabile servirsi degli impianti di risalita, però anch’io, nel mio piccolo, cerco di fare il possibile e sono iscritta a Green Peace per la salvaguardia degli orsi polari.

Dall’8 al 21 febbraio 2021 i Campionati del Mondo di sci alpino si terranno a Cortina d’Ampezzo. Nel 2026, poi, sempre Cortina sarà protagonista delle Olimpiadi invernali insieme alla città di Milano…

Cortina è da sempre il posto del mio cuore, tengo davvero molto alla mia nomina ad Ambassador dei mondiali 2021 e ne sono orgogliosa. Anche questo è un sogno che si è avverato, perché ci ho creduto tanto, ci ho messo tanto impegno e alla fine è arrivata una grande soddisfazione.

Le Olimpiadi invernali 2026 penso possano diventare una grande occasione per l’Italia e credo saranno all’insegna della valorizzazione del territorio e senza troppi sprechi, perciò sono super favorevole a questo evento.

di Maria Chiara Mosca

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UNA VITA VINCENTE

Sofia Goggia nasce il 15 novembre 1992 a Bergamo e inizia giovanissima una brillante carriera nello sci prediligendo le discipline veloci quali superG e discesa libera. Affiliata al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, il 10 giugno 2019 è stata premiata, insieme alla campionessa di snowboard Michela Moioli, con il Collare d’oro al merito sportivo, la massima onorificenza del Coni. Ha collezionato – per il momento – 6 ori e ha ottenuto ben 13 podi in Coppa del Mondo, superando il record detenuto da Debora Compagnoni di 11 podi in una sola stagione. A tutto ciò si aggiunge la medaglia olimpica di Pyeongchang 2018, vero capolavoro e trionfo assoluto per Sofia, che continua ad avere fame di vittorie e affronta ogni discesa con il medesimo entusiasmo di quando era bambina. Sarà Ambassador dei Mondiali di Cortina 2021 insieme al campione di sci alpino Kristian Ghedina.

Milano-Cortina 2026: ci siamo

#DreamingTogether è l’hashtag che accompagna le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Di nuovo il tema del sogno. E, infatti, anche in questo caso si tratta di un sogno che è divenuto realtà e si concretizza nella venticinquesima edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali sotto il segno del tricolore. Una grande soddisfazione e un grande impegno per l’Italia, che vedrà protagonisti il capoluogo lombardo e le Dolomiti all’insegna della sostenibilità, in linea con l’Agenda Olimpica 2020, con l’obiettivo di diventare fonte d’ispirazione e cambiare la vita delle generazioni future prestando particolare attenzione all’ambiente.

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