LA NUOVA CHIRURGIA PER LE PATOLOGIE TORACICHE

Mag 6 • NEWS • 1663 Views • Nessun commento su LA NUOVA CHIRURGIA PER LE PATOLOGIE TORACICHE

Il dottor Maurizio Infante conferma: “risultati ottimi e con degenza breve”

Quali sono le opportunità che offre oggi la chirurgia mini-invasiva per affrontare le patologie toraciche? Quali i traguardi raggiunti e quali le sfide ancora da affrontare con questa metodica?

Tra questi quesiti si muove con grande dimestichezza il dottor Maurizio Infante, laurea in medicina a pieni voti a Milano nel 1986, specializzazione prima in Chirurgia d’urgenza e Pronto soccorso e poi in Chirurgia toracica, ora responsabile della Sezione di Ricerca Clinica, Unità operativa di Chirurgia Toracica e Generale dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano. Un percorso professionale intenso, che lo ha portato anche all’estero prima in Gran Bretagna e poi a Lovanio in Belgio, che lo vede impegnato nella ricerca teorica e in quella con risvolti immediatamente pratici (ha sviluppato alcune tecniche chirurgiche originali) e in un’importante attività clinica. Attualmente opera i tumori polmonari con la chirurgia tradizionale e con quella miniinvasiva, che ha introdotto e sviluppato nella pratica clinica divisionale. Pratica la chirurgia mini-invasiva e a cielo aperto per le deformità del torace, la chirurgia esofago gastroplastica per il trattamento chirurgico dei tumori dell’esofago e dello stomaco, la chirurgia del mesotelioma. “La chirurgia VATS (Video-Assisted Thoracoscopic Surgery) – spiega il chirurgo – oggi è una realtà in consolidamento anche per la patologia toracica maggiore. È possibile affrontare i tumori del polmone, dell’esofago, le metastasi polmonari da tumori di altre sedi, i tumori del mediastino. Una menzione particolare – continua il dottor Infante – meritano la terapia del timoma (tumore che colpisce un organo situato dietro lo sterno) e della miastenia gravis, patologia neurologica che causa indebolimento dei muscoli volontari. In certi pazienti accuratamente selezionati, l’asportazione del timo è seguita dalla diminuzione dei sintomi della miastenia o dalla guarigione. Quando è indicato, il trattamento mini-invasivo oggi dà risultati ottimi e con una degenza post operatoria di soli 2-3 giorni”.

La VATS, che diminuisce sensibilmente il dolore e il rischio di complicanze post operatorie, produce anche minor impat- to negativo sulla funzionalità respiratoria e, non da ultimo, salvaguarda l’estetica per le cicatrici minime che lascia. I limiti di applicabilità? “Per ora non è adatta per lesioni molto grosse, con invasione di strutture vicine o per certe lesioni di natura infiammatoria, per fare due esempi”, risponde Infante. Tuttavia, conclude, “le indicazioni della chirurgia mini-invasiva si stanno ampliando man mano che i chirurghi acquisiscono maggiore dimestichezza con questa tecnica”.

MILANO tel. (+39) 335 1802149 – 02 875344

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