LA MENOPAUSA: UNA NUOVA VISIONE

Ago 26 • NEWS • 2708 Views • Nessun commento su LA MENOPAUSA: UNA NUOVA VISIONE

All’inizio del secolo scorso solo una donna su cinque raggiungeva l’età della menopausa, dal momento che l’età media era intorno ai 51 anni. Attualmente l’età media di una donna che vive nei paesi industrializzati è di circa 81 anni e questo significa che trascorre circa 1/3 della vita in menopausa. Ma è corretto pensare che la menopausa sia uno stato fisiologico e quindi “normale” della donna caratterizzato esclusivamente da vampate di calore, aumento del peso o qualche ruga in più?

La menopausa è un momento in cui si verifica una vera e propria rivoluzione ormonale. Gli ormoni coinvolti sono numerosi, provocano effetti diversi e interagiscono fra di loro continuamente. Quando si parla di ormoni non ci si riferisce solo agli estrogeni e al progesterone ma a tutto l’ asse endocrino che dialoga internamente come i musicisti di una orchestra, condizionando tutto l’ organismo e la sua armonia: estradiolo, estriolo, estrone, progesterone, DHEA (deidroepiandrosterone), pregnenolone, testosterone, ormoni tiroidei, melatonina, cortisolo, insulina, leptina, adiponectina, IGF1, GH, etc. Quindi se è vero che il calo della produzione dell’estradiolo può favorire le vampate e le sudorazioni notturne non bisogna trascurare altri sintomi e segni derivanti da carenze ormonali multiple come le modificazioni del tono dell’umore (estrogeni), l’irritabilità e l’insonnia (progesterone), la pelle secca e i capelli più fragili (estrogeni e DHEA), le secchezza vaginale e il fastidio nei rapporti (DHEA, estradiolo, estriolo), il calo della libido (estradiolo, DHEA e testosterone),  il calo della memoria (pregnenolone, estrogeni, DHEA),  le rughe intorno alla bocca e agli occhi (estrogeni e testosterone) e la diminuzione dell’ energia (DHEA, estrogeni, testosterone). Le forme del corpo cambiano per effetto degli ormoni e non inspiegabilmente per effetto del tempo che passa.  Alla dis-regolazione dell’insulina (ma anche della leptina e della adiponectina) si deve l’accumulo di grasso addominale mentre la progressiva androgenizzazione (mascolinizzazione) delle forme, con perdita del punto vita ed accumulo di grasso sulle spalle e le braccia,  è favorito dal declino degli estrogeni, gli ormoni della femminilità. Anche all’ invecchiamento della pelle (skin aging) e alla perdita di elasticità dei tessuti contribuiscono le carenze ormonali (estriolo, estradiolo, progesterone, melatonina, testosterone, DHEA, pregnenolone). La menopausa presenta anche effetti a lungo termine, come un aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, osteoporosi, Alzheimer e il manifestarsi di un progressivo declino delle funzioni cognitive. Tuttavia, nonostante sia riconosciuta dalla comunità scientifica l’importanza di tutti questi fattori legati alla menopausa,  da qualche anno viene ormai taciuta e ridimensionata da parte di molti medici la loro importanza assumendo un atteggiamento attendista o addirittura fatalista. Se è vero che dal 2002 si sono evidenziati i limiti e i rischi della terapia ormonale sostitutiva è anche vero che da molti anni viene utilizzata in tutto il mondo con successo una terapia diversa, più efficace e sicura: GLI ORMONI BIOIDENTICI, la nuova frontiera per il benessere totale della donna.

Dottor Claudio Tomella

MILANO
tel. (+39) 388 3061430
studio@tomella.it
www.tomella.it

« »