La chirurgia nella cura dell’obesità grave

Giu 26 • NEWS • 6922 Views • Nessun commento su La chirurgia nella cura dell’obesità grave

Con oltre 600 interventi eseguiti, il dottor Susa ha la più vasta esperienza italiana nella tecnica del mini-bypass gastrico

Il dottor Antonio Susa è un chirurgo specialista nel campo della chirurgia mininvasiva e nella chirurgia dell’obesità. Dopo aver maturato una vasta esperienza di chirurgia generale e in particolar modo di chirugia laparoscopica avanzata, nel 2000 ha iniziato a occuparsi di chirurgia dell’obesità grave e del diabete. Oggi si occupa a tempo pieno di questa disciplina ad alta specializzazione in tutti i suoi aspetti e tecniche, sia chirurgiche (bendaggio gastrico, sleeve gastrectomy, plicatura gastrica, bypass gastrico) sia endoscopiche (pallone intragastrico), con un know-how di oltre 2.500 interventi di chirurgia dell’obesità e una attività di 300 interventi all’anno. Nel 2011 ha vinto il primo premio per la miglior comunicazione scientifica e, in contemporanea, per il miglior poster per la tecnica di plicatura dello stomaco al Congresso Nazionale di Chirurgia dell’Ospedalità Privata. L’obesità e il diabete sono in rapida espansione, una delle sfide sanitarie e sociali più importanti e onerose del terzo millennio. È sufficiente sfogliare una qualsiasi rivista o quotidiano, assistere ai programmi televisivi o semplicemente guardarsi intorno per rendersi conto della diffusione del problema. Il numero dei pazienti obesi ha oggi superato quello dei La chirurgia nella cura dell’obesità grave Con oltre 600 interventi eseguiti, il dottor Susa ha la più vasta esperienza italiana nella tecnica del mini-bypass gastrico denutriti nella popolazione mondiale (globesity), e in Italia oggi vi sono sei milioni
di obesi. Nel 2013 l’Associazione Medica Americana (AMA), dopo approfondita e accesa discussione, ha riconosciuto ufficialmente che l’obesità è una malattia a se stante, cronica e con tendenza a recidivare, su base multimetabolica e ormonale, non più solo un fattore di rischio come, per esempio, il fumo. Il paziente obeso è quindi un malato, con grosse difficoltà nella normale vita quotidiana, nell’igiene personale, nei normali e
semplici gesti (infilarsi le calze, allacciarsi le scarpe…), vestirsi, nella mobilità, nei trasporti e nella vita sociale, che ha diritto ad accedere alle cure appropriate. Quando tutto fallisce (diete, farmaci, psicoterapia,
attività fisica) è il momento di affidarsi alla chirurgia dell’obesità. La chirurgia dell’obesità è oggi una disciplina evoluta con una storia di oltre 40 anni di dedizione da parte di chirurghi di tutto il mondo, che hanno dimostrato come il trattamento chirurgico dell’obesità grave sia l’unico di riconosciuta efficacianel lungo periodo. Dal 2004, il dottor Susa ha introdotto in Italia la tecnica innovativa del mini-bypass gastrico, un intervento di restrizione dello stomaco e di deviazione funzionale del transito alimentare, efficace, reversibile ed eventualmente modificabile con tecniche mininvasive, e più vantaggioso rispetto ai bypass tradizionali. Con oltre 600 interventi eseguiti, ne ha la più forte esperienza italiana. Questo intervento, che ha ottenuto l’approvazione e validazione da parte della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità, ha dimostrato tutta la validità ed efficacia sia nel trattamento dell’obesità e di tutte le patologie associate (ipertensione, apnee notturne, insufficienza respiratoria, reflusso gastroesogeo) sia nel trattamento del diabete, con bassa incidenza di complicanze e una mortalità inferiore allo 0,2%, simile cioè a quello degli interventi di asportazione della colecisti. L’intervento viene condotto in chirurgia videolaparoscopica (sotto la visione di una telecamera e con tre incisioni di 1 cm) e
l’esperienza acquisita permette tempi operatori brevi (meno di un’ora) con un recupero precoce e attivo. Il termine “mini” è legato alla tecnica ma soprattutto all’approccio generale. Non vengono di norma posizionati sondini nasogastrici, cateteri vescicali e drenaggi, e i pazienti devono essere in grado di alzarsi e camminare duetre ore dopo l’intervento, di assumere prima ghiaccio e bere dopo 24 ore, di essere dimessi in terza giornata post intervento, con una convalescenza attiva (camminate, passeggiate, cyclette) immediata. I risultati del mini-bypass gastrico si sono dimostrati eccellenti sia in termini di calo ponderale, con un calo mantenuto a 5 anni di più del 70% del peso in eccesso, 85% di risoluzione del diabete, sia di qualità di vita dei pazienti, grazie anche a un programma di controllo e supporto ambulatoriale a lungo termine. Il dottor Susa svolge la sua attività nell’ambito dell’ospedalità privata accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale nelle provincie di Ferrara, Rovigo e Bergamo (www.erobeso.it).

FERR ARA
Tel. (+39) 346 1844061

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