LA BUONA SANITÀ DELLA REGIONE CAMPANIA

Ott 20 • IN PRIMO PIANO • 990 Views • Nessun commento su LA BUONA SANITÀ DELLA REGIONE CAMPANIA

L’eccellenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona di Salerno mette al centro il benessere del paziente

 

L’AOU di Salerno, la cui direzione generale dall’anno 2016 è affdata all’avvocato Nicola Cantone, è una realtà d’eccellenza nella sanità campana. Raggruppa ben 5 ospedali: a Salerno il San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona ed il Giovanni Da Procida, a Cava de’ Tirreni il Santa Maria Incoronata dell’Olmo, a Castiglione di Ravello il Costa d’Amalfi e a Mercato San Severino il Gaetano Fucito. Nel complesso è strutturata in 10 dipartimenti: 5 a conduzione ospedaliera e 5 a conduzione universitaria. All’atto dell’insediamento, la nuova direzione strategica si è preffissata obiettivi il cui raggiungimento rappresenta una sfida per l’azienda. “La nostra mission – spiega il direttore sanitario dottor Nicola Silvestri -, non è solo quella di rispettare il piano di fissato dalla Regione Campania, ma anche di erogare assistenza sanitaria di qualità, in linea con i parametri fissati dall’Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali”. Si prenda, per esempio, la disciplina ortopedica. Per i soggetti over 65 anni che subiscono la frattura del femore, se non operati in tempi brevi, possono esservi complicanze che possono compromettere non solo la ripresa, ma anche la vita stessa del paziente. Il lasso di tempo ottimale è stimato entro 48 ore dall’evento traumatico. L’Agenas utilizza questo parametro per misurare la qualità dell’assistenza in questo settore. Per raggiungere tale obiettivo, la direzione strategica ha definito il programma denominato “Percorso femore”, con un coinvolgimento multidisciplinare di specialisti di varie discipline e l’apporto qualificato del personale infermieristico. “Prima della riorganizzazione – continua -, si riusciva a trattare chirurgicamente entro 48 ore solo il 5% di questi soggetti. Oggi, come attestato dall’Agenas, raggiungiamo il 58%. Una volta accettato in ospedale il paziente, ove sia stato accertato che non sussistano controindicazioni di carattere sanitario, viene preso in carico dalla squadra che avvia l’infortunato in sala operatoria entro il tempo prefissato. Il percorso femore, attivo congiuntamente presso le UO degli Ospedali Ruggi di Salerno e Santa Maria Incoronata dell’Olmo di Cava de’ Tirreni, rappresenta un motivo d’orgoglio per tutta l’organizzazione sanitaria poiché pone in primo piano il benessere psicofisico del paziente. Dopo il trattamento chirurgico, poi, è data facoltà al paziente di accedere a uno specifico percorso riabilitativo in stretta continuità temporale con il ricovero. Ciò è possibile grazie alla presa in carico del soggetto da parte dell’UO di Riabilitazione dell’ospedale da Procida, dove vengono trasferiti i pazienti che aderiscono all’offerta sanitaria. Ancora tante sono le eccellenze vantate dall’AOU di Salerno. Tra queste le prestazioni sanitarie del Dipartimento Cardio-toraco-vascolare. “La Cardiochirurgia dell’Ospedale Ruggi d’Aragona – dice – viene riconosciuta come una delle migliori unità operative a livello nazionale, con dati Agenas che registrano il conseguimento di risultati positivi superiori alla media nazionale. L’integrazione con l’Università di Salerno permette, inoltre, la formazione di sempre più numerosi giovani medici. L’attività di Cardiologia Interventistica ed Emodinamica del complesso ospedaliero vanta esiti positivo nel 55% di procedure di rivascolarizzazione coronarica in soggetti infartuati, a fronte della media nazionale di poco superiore al 43%”. Ciò è possibile grazie alla stretta integrazione con il territorio. La provincia di Salerno, infatti, è la prima ad avere attivato la rete dell’infarto acuto del miocardio, che si dispiega a partire dalla chiamata al 118. Al paziente con dolore toracico viene praticato un’elettrocardiografia già in ambulanza. Il tracciato viene trasmesso in Centrale Operativa cardiologica dell’Ospedale Ruggi. Qualora vengano rilevati segni di un infarto acuto in atto, da trattarsi con rivascolarizzazione coronarica, l’equipe del 118 salta tutti gli ospedali eventualmente situati sul percorso e, una volta giunti a Salerno, il paziente accede direttamente all’UO di Emodinamica perché venga effettuata la procedura. In tal modo si guadagna tempo prezioso. Sempre secondo dati Agenas, il trattamento dell’infarto con angioplastica coronarica è talmente efficace, che la mortalità dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona è più bassa rispetto alla media nazionale. “Va sottolineato – conclude – che la chirurgia cardiovascolare effettua anche procedure minimamente invasive per ridurre al minimo il disagio del paziente. L’alto livello di prestazioni è frutto dell’azione combinata di una cardiologia di livello, di un’unità coronarica particolarmente performante, di una emodinamica che assicura tempestivamente i trattamenti di rivascolarizzazione e una cardiochirurgia sempre pronta a intervenire ove vi fossero complicanze. Se Agenas ci posiziona ai vertici dei dati nazionali, è per un lavoro di squadra, dalla presa in carico del paziente fino alle dimissioni e anche dopo. L’obiettivo principale è quello di offrire sempre il miglior trattamento possibile”.

SALERNO
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