INTERVENTI SOFT DI CARDIOCHIRURGIA

Nov 27 • NEWS • 1459 Views • Nessun commento su INTERVENTI SOFT DI CARDIOCHIRURGIA

Alle Molinette di Torino, il 95% delle operazioni per la riparazione della valvola mitralica avviene senza apertura toracica

Un centro pilota dove i pazienti possono già sottoporsi a interventi di cardiochirurgia con metodiche che saranno diffuse e routinarie tra una decina di anni: è la Cardiochirurgia universitaria dell’Ospedale Molinette- Città della scienza e della salute di Torino, diretta dal professor Mauro Rinaldi, tra i più affermati cardiochirurghi italiani. Arrivato alle Molinette nel 2005, dopo aver lavorato con il professor Mario Viganò, che già nel 1997 si era applicato alla chirurgia toracoscopica mininvasiva, in questi anni il professor Rinaldi ha applicato le tecniche operatorie mininvasive in via prioritaria, tanto che oggi ha completamente invertito le percentuali delle metodiche applicate su alcuni interventi. “Oggi si ha il diritto di essere operati per la riparazione valvolare mitralica senza apertura toracica, ma con tagli limitati a pochi centimetri – spiega -, tanto che nel nostro reparto il 95% di questi interventi (150 operazioni, nel 2014) avvengono attraverso la chirurgia toracoscopica mininvasiva”. La qualità dell’intervento “è la stessa” rispetto a quella che si ottiene attraverso l’operazione a “cielo aperto”, con un risultato “completamente sovrapponibile”. Dopo che il team del reparto diretto dal professor Rinaldi ha raggiunto la “confidenza” necessaria per l’intervento mininvasivo per la riparazione mitralica, questa realtà sta già lavorando su altre frontiere. “Ora vogliamo applicare su larga scala lo stesso approccio mininvasivo per la chirurgia della valvola aortica – anticipa il cardiochirurgo -. Una modalità di intervento ancora riservata a casi particolari, ma la direzione è segnata”. Su questo fronte, per altro, il professor Rinaldi e il suo team stanno lavorando allo sviluppo di nuove strumentazioni, in collaborazione con il Politecnico di Torino e di privati. “Abbiamo bisogno di partnership per applicare queste tecniche, poiché è necessario sviluppare strumenti operatori diversi ri- spetto a quelli tradizionali”, prosegue. “Essere in condizioni di frontiera aiuta a generare idee e soluzioni innovative, come è già avvenuto nel corso degli ultimi dieci anni, quando abbiamo contribuito a nuovi device, ad esempio per valvole mitraliche da inserire a cuore battente”, conclude.

 

PROF. MAURO RINALDI

TORINO

tel. (+39) 011 6335511

mauro.rinaldi@unito.it

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