INTERVENTI A CUORE APERTO SOLO SE SERVE

Apr 7 • NEWS • 2385 Views • Nessun commento su INTERVENTI A CUORE APERTO SOLO SE SERVE

Il dottor Glauber è specialista della chirurgia mini-invasiva

Una vita professionale dedicata alla chirurgia del cuore, un vivo interesse per la ricerca e oltre 200 pubblicazioni su riviste internazionali caratterizzano il curriculum del dottor Mattia Glauber, oggi direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia del Cuore e dei Grossi Vasi presso l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano. Con oltre 10mila interventi al suo attivo, di cui 3mila con approccio mini-invasivo, Glauber è uno specialista di riferimento internazionale nella chirurgia cardiaca e, in particolare, nella riparazione e sostituzione di valvole cardiache con accesso mini-invasivo. Negli ultimi anni i progressi della cardiochirurgia mini-invasiva sono stati molto importanti. Ciò ha reso possibile poter operare pazienti sempre più anziani, anche con patologie associate, con risultati che un tempo erano impensabili. La stenosi della valvola aortica, ad esempio, ha un’incidenza del 2-3% nella popolazione con più di 65 anni e del 25% sopra gli 80 anni. “Ad oggi non esiste un trattamento farmacologico in grado di impedire la progressione della stenosi, pertanto il trattamento standard è la sostituzione della valvola aortica con un intervento chirurgico, tradizionalmente effettuato in sternotomia completa e a cuore aperto, con arresto dell’attività cardiaca e circolazione extracorporea – afferma Glauber -. La chirurgia mini invasiva e le nuove bioprotesi senza suture consentono invece operazioni molto più rapide e meno traumatiche per il paziente rispetto a una procedura tradizionale, dove la valvola viene fissata con almeno una quindicina di suture. Questo ovviamente va ad impattare positivamente sui risultati dell’intervento, riducendo il trauma chirurgico, il sanguinamento e i rischi di infezione, con tempi di ripresa del paziente che risultano più rapidi”. In questo tipo di intervento si effettua una incisione di 5-6 cm a livello del secondo o terzo spazio intercostale, senza l’apertura dello sterno. Il pericardio viene aperto, il paziente viene posto in circolazione extracorporea, si procede con il clampaggio dell’aorta, si rimuove la valvola malata e si inserisce la bioprotesi che si espande fissandosi in loco senza suture. “Sono numerosi i vantaggi di questo sistema – continua Glauber -. Si pensi al taglio di dimensioni ridotte, ai minori sanguinamenti, alla riduzione del tempo di circolazione extracorporea e del tempo di clampaggio aortico con la diminuzione dei correlati rischi di complicanze e, in generale, alla riduzione di circa un terzo del tempo complessivo della procedura”. Molti anche i vantaggi legati all’utilizzo delle valvole biologiche “sutureless” (senza suture) dove LivaNova azienda italiana leader sul mercato in tale tecnologia, che, fatte di materiale di origine animale, garantiscono risultati emodinamici eccellenti con un’ottima durata nel tempo, senza necessitare di un uso continuo di anticoagulanti. Oltre alla chirurgia mini-invasiva sulla valvola aortica il dottor Glauber ha una vasta esperienza in riparazione della valvola mitralica (oltre 2000 interventi). Attraverso una piccola incisione di 3-4 cm sul torace, con strumentazione dedicata e con ottiche che consentono una visualizzazione tridimensionale è possibile riparare la valvola mitralica con ottimi risultati funzionali nel tempo.

 

MILANO

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FORTE DEI MARMI (LU)

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mattia.glauber@gmail.com

http://cardiochirurgia-mininvasiva.it/ita/chi-sono/

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