INTERVENTI AL CUORE SEMPRE MENO INVASIVI

Apr 18 • NEWS • 1414 Views • Nessun commento su INTERVENTI AL CUORE SEMPRE MENO INVASIVI

Alle Molinette – Città della Salute e della Scienza di Torino

Il 50% dei casi affrontati nel corso dell’ultimo anno sono stati realizzati con la chirurgia valvolare aortica mini toracoscopica, ovvero con una minima apertura toracica senza sternotomia ed incisioni limitate a pochi centimetri. Così il professor Mauro Rinaldi, direttore della Cardiochirurgia universitaria dell’Ospedale Molinette – Città della Salute e della Scienza di Torino, rende subito evidente il percorso che la struttura sta compiendo per una conversione dell’attività chirurgica su tecniche di intervento che, a parità di risultato, rendono l’operazione a minor impatto sulle condizioni generali del paziente e consentono un recupero post operatorio più rapido. Alla Cardiochirurgia universitaria delle Molinette sotto la guida del professor Rinaldi si ricorre alla chirurgia mini toracoscopica nel 95% degli interventi di riparazione valvolare mitralica e parallelamente si sta procedendo per “applicare su larga scala lo stesso approccio mininvasivo per la chirurgia della valvola aortica”. A rendere possibile tale evoluzione, spiega il professore, “sono le nuove tecnologie di visione e la loro integrazione insieme alle nuove protesi”. Per quanto riguarda la visione del campo operatorio, il riferimento è “alla tecnologia toracoscopica tridimensionale”. Inoltre, aggiunge il cardiochirurgo, “personalmente utilizzo i Google glass, che si sono dimostrati un valido ausilio, anche se richiedono ulteriori modifiche per renderli più adatti alle nostre necessità”. Anche in questo caso il professor Rinaldi e il suo team collaborano grazie alle loro conoscenze e all’esperienza sul campo allo sviluppo di nuove strumentazioni, in rapporto con università e privati. Per quanto riguarda le protesi, “la novità sta in elementi che non necessitano di essere suturati a livello dell’anello aortico. Si inserisce la protesi attraverso incisioni di circa pochi centimetri e, quando è posizionata a livello della valvola aortica, si apre come un fiore”. Tecnicamente si chiama valvola “a rapido rilascio” ed è “imprescindibile per la chirurgia valvolare aortica mini toracoscopica”. Ora in questa tecnica chirurgica rimane da perfezionare “i device per rimuovere la vecchia valvola”, considera il professore. La chirurgia valvolare aortica mini toracoscopica ha tra i suoi vantaggi anche quello di “rappresentare una alternativa chirurgica per i pazienti ad alto rischio rispetto a un intervento tradizionale, poiché – conclude Rinaldi – molti di coloro che soffrono di stenosi valvolare aortica sono anziani, oltre gli 80 anni”.

 

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