IN PRIMA LINEA CONTRO L’ICTUS

Ago 3 • NEWS • 860 Views • Nessun commento su IN PRIMA LINEA CONTRO L’ICTUS

L’eccellenza del reparto di Aritmologia del San Ra_aeledi Milano, diretto dal 2010 dal professor Paolo Della Bella

 

A volte l’insidia più pericolosa compare all’improvviso, senza dare nessun tipo di segnale. Per molti può essere letale ma se si interviene nei tempi e nella struttura giusta può rimanere solo un brutto ricordo. Parliamo dell’ictus e delle situazioni in cui l’eccellenza di un reparto può davvero salvare la vita. È il caso del reparto di Aritmologia del San Raffaele di Milano,diretto, fin dal 2010, dal professor Paolo Della Bella. Se è vero che la specializzazione di questa équipe è la cura delle tachicardie ventricolari (ritmi accelerati del cuore con origine nelle camere ventricolari) è altrettanto vero che il reparto è uno dei pochi centri in Italia a eccellere nel trattamento della fibrillazione atriale,che può avere come peggiore conseguenza l’ictus cardioembolico, causato da un embolo che parte dal cuore.“La fibrillazione atriale – spiega il primario Della Bella – può manifestarsi con palpitazioni o stanchezza, ma allo stesso modo può essere totalmente asintomatica e sfociare in un ictus improvviso, an-che in persone molto giovani”.Esiste una possibilità di prevenire questo tipo di ictus inserendo, con un sistema innovativo, nel torace sotto la cute, un monitor cardiaco (loop recorder), cioè un piccolo sensore delle dimensioni di una pila stilo, che monitora per tre anni il ritmo cardiaco dei pazienti. Il loop recorder è infatti collegato a distanza con l’ospedale a cui trasmette una registrazione del ritmo controllata dal personale medico.“Da qui passano circa 4.000 pazienti all’anno tra reparto, ambulatorio e pronto soccorso – dice Della Bella -. Riusciamo così a capire, visitandoli, quali possono essere quelli a rischio e che vanno monitorati”.Nel caso in cui l’ictus dovesse verificarsi esistono le classiche terapie anticoagulanti. Non tutti i pazienti però sono in grado di sopportarle per i possibili effetti collaterali. Il reparto di Aritmologia del San Raffaele è all’avanguardia anche nella pratica della nuove terapia dell’auricola sinistra. Si tratta di un intervento seminvasivo di cateterismo cardiaco. Una sorta di protesi posizionata all’imbocco dell’auricola sinistra che viene chiusa in modo permanente impedendo che coaguli di sangue fuoriescano nella circolazione sanguigna e provochino un ictus. Il reparto del San Raffaele, dove arrivano pazienti da tutt’Italia e dall’estero e dove vengono eseguiti circa 2.000 interventi all’anno, si conferma così all’avanguardia anche nella battaglia contro l’ictus.“Una patologia – dice Della Bella – che può colpire a tutte le età e che rende le persone inabili a una vita normale”.

 

MILANO

tel. (+39) 02 26433689

dellabella.paolo@hsr.it

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