FARO PER I TUMORI DEL DIGERENTE SUPERIORE

Apr 5 • NEWS • 1916 Views • Nessun commento su FARO PER I TUMORI DEL DIGERENTE SUPERIORE

È il Centro di Alta Specialità fondato dal dottor A.G. Luporini

“Il paziente deve sapere e vedere che c’è un’equipe multidisciplinare che lavora per lui. Inoltre, ogni ammalato deve avere un progetto di cura che si proietta oltre un singolo intervento”. Sono questi due principi che nel 2006 hanno guidato tre specialisti a creare presso l’Irccs di San Donato a Milano il Centro per l’approccio multidisciplinare ai pazienti colpiti da tumore dell’apparato digerente superiore. Una patologia “relativamente rara ma che purtroppo è ancora gravata da una maggiore mortalità e morbilità perioperatoria”, spiega il dottor Alberto Gianluigi Luporini, responsabile dell’Oncologia medica del San Donato e componente della direzione scientifica del Centro, insieme ai colleghi Luigi Bonavina e Fabrizio Lombardi, rispettivamente responsabili dell’Unità di Chirurgia generale e dell’Unità di radioterapia oncologica. È dalla loro iniziativa che è nato il Centro in occasione di un evento congressuale per impostare le linee guida dell’Aiom, l’Associazione italiana di oncologia medica. Oggi il Centro è punto di riferimento in Italia per casistica e complessità delle situazioni trattate ed è incaricato di gestire, aggiornandole annualmente, le linee guida dell’Aiom, in merito a questa specifica tipologia di tumori. “Sono patologie molto complesse – sottolinea il dottor Luporini – e la multidisciplinarietà di approccio è un imperativo. Spesso i pazienti arrivano alla diagnosi già indeboliti perché hanno perso peso e non riescono ad alimentarsi in modo corretto. È fondamentale avere in tempi rapidi un quadro puntuale della situazione e decidere la tipologia d’intervento: terapia pre operatoria; intervento chirurgico immediato; cura palliativa”. Al Centro lavorano insieme oncologi medici, chirurghi dedicati all’intervento sull’esofago e sulla giunzione gastroesofagea, radioterapisti, endoscopisti, radiologi, anatomopatologi, medici nucleari e una nutrizionista, dietologa e terapista del dolore. “Negli anni abbiamo standardizzato le procedure di presa in carico e le modalità di azione. Il confronto fra specialisti è quotidiano, ma una volta alla settimana c’è la riunione in cui tutti ci confrontiamo sui diversi casi, condividendo ciò che si deve fare per ogni paziente e come va fatto”. Il Centro ha ormai un forte potere attrattivo, con una significativa quota di pazienti extraregione. Negli anni, attraverso i suoi specialisti, ha dato anche apporti alla ricerca, avendo sviluppato protocolli specifici. Per esempio, sul paziente metastatico, sui pazienti anziani e sulla chirurgia per i tumori dell’apparato digerente superiore.

 

MILANO

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alberto.luporini@grupposandonato.it

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