ECONDOSCOPIA, NUOVA ARMA CONTRO I TUMORI PIÙ NASCOSTI

Apr 29 • NEWS • 2470 Views • Nessun commento su ECONDOSCOPIA, NUOVA ARMA CONTRO I TUMORI PIÙ NASCOSTI

Conosciuta anche come EUS, scova neoplasie piccolissime nell’apparato digerente e nei polmoni. Al San Raaele c’è

Era il 1992 quando il dottor Paolo Giorgio Arcidiacono introdusse in Italia l’ecoendoscopia lineare. Due anni dopo eseguì, primo in Italia, una biopsia pancreatica sotto guida ecoendoscopica di una massa tumorale. “Nel 2001 – racconta il dottor Arcidiacono – fui chiamato per creare il Servizio di Ecoendoscopia Diagnostica e Operativa presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Istituto Scientifico San Raffaele. Da allora l’attività è cresciuta esponenzialmente passando dai 250 esami eseguiti il primo anno a circa 2.000”. L’ecoendoscopia (EUS) è una branca dell’endoscopia digestiva che consiste nell’accoppiamento tra uno strumento endoscopico e una sonda ecografica ad alta definizione. “Quest’associazione – nota Arcidiacono – permette all’ecoendoscopista di eseguire delle scansioni ecografiche di altissima precisione dall’interno dell’apparato digerente e di studiare, con una qualità non ottenibile con le altre metodiche di indagine (Tac, Risonanza Magnetica Nucleare), sia la parete del tratto digerente che tutti gli organi che lo circondano. Attualmente l’ecoendoscopia – spiega Arcidiacono – è considerata la migliore metodica di stadiazione delle neoplasie del tratto digerente (esofago, stomaco, duodeno e retto), di diagnosi e stadiazione delle neoplasie del pancreas e delle vie biliari e, recentemente, con l’introduzione di strumenti dedicati miniaturizzati che possono essere utilizzati nelle vie aeree, anche la migliore tecnica nella stadiazione della neoplasia polmonare evidenziando linfonodi mediastinici patologici non visti, date le piccole dimensioni, dalle metodiche radiologiche”. Il vantaggio enorme che ha questa procedura rispetto alle altre è dato dalla possibilità di ottenere campioni di tessuto per la diagnosi anatomopatologica anche da lesioni di pochi millimetri di diametro. Dal luglio 2015 Arcidiacono ha assunto il ruolo di Primario dell’Unità Operativa Complessa di Endoscopia Bilio-Pancreatica ed Ecoendoscopia del San Raffaele. “L’EUS è una metodica particolarmente complessa e necessita di competenze specifiche altamente sviluppate. In mani esperte è una fantastica freccia nella faretra sempre più ricca dello specialista del 21esimo secolo – conclude Arcidiacono -. Il futuro di questa metodica risiede nella possibilità già oggi dimostrata in molteplici indicazioni di essere non più solo strumento di avanguardia diagnostica e di staging, ma anche rivoluzionario mezzo per terapie mirate di distruzione selettiva delle masse tumorali. In questo settore il Gruppo del San Raffaele è leader internazionalmente riconosciuto”.

MILANO

arcidiacono.paologiorgio@hsr.it

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