Sala Abisso Ancona

IL COMPLESSO CARSICO CHE AFFASCINA TURISTI E SPELEOLOGI

Ago 8 • NEWS • 77 Views • Nessun commento su IL COMPLESSO CARSICO CHE AFFASCINA TURISTI E SPELEOLOGI

Con tredici chilometri di gallerie e sentieri sotterranei, le Grotte di Frasassi sono un vero spettacolo della natura

Splendide stalattiti e gigantesche stalagmiti si mescolano a colate di cristalli in un susseguirsi di forme armoniche per dar vita a un percorso sotterraneo grandioso e affascinante. A uno spettacolo unico al mondo. A uno dei complessi carsici più grandi d’Europa. È sufficiente organizzare un’escursione alle Grotte di Frasassi per comprendere come le parole rispecchino la realtà.

Il complesso delle Grotte si trova nel comune di Genga, nelle Marche, all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, una perla per il suo patrimonio storico-artistico e le sue peculiarità ambientali.

Tredici chilometri di gallerie e sentieri aperti al pubblico e agli speleologi danno vita a un ecosistema sotterraneo completo, dove è ancora possibile osservare la formazione delle concrezioni, le gocce che scavano e costruiscono le proprie architetture e in cui la vita continua indisturbata da milioni di anni. È possibile visitare questo lungo itinerario in cui è fiorito un paesaggio surreale, un mondo incantato che riporta ai primordi della natura, scegliendo differenti percorsi: il percorso turistico classico e due percorsi speleo-avventura. L’itinerario turistico, lungo 1.500 metri, si percorre in circa 75 minuti. Accessibile a tutti, presenta una temperatura di 14 gradi costanti tutto l’anno. Per affrontarlo, sono consigliate scarpe comode e una felpa durante i mesi estivi. La visita, che si svolge con guide professionali, inizia dall’Abisso Ancona, un’enorme cavità nel fondo della quale si può osservare un caotico ammasso di blocchi, risultato dei movimenti distruttivi e dei crolli che si sono verificati nel corso dei millenni e che hanno dato origine all’Abisso stesso. Si prosegue arrivando al Laghetto Cristallizzato, alla Cascata Niagara – una colata bianchissima di calcite allo stato puro – al Castello della Fatina e ai Giganti, un imponente gruppo di stalagmiti millenarie da dove, osservando la cupola dell’Abisso Ancona, è possibile vedere l’apertura naturale attraverso la quale, il 29 settembre 1971, i primi speleologi si calarono all’interno del complesso ipogeo. Si prosegue poi nella Sala 200, nel Gran Canyon, nelle Sale dell’Orsa e Infinito.

Sala delle Candeline

I più temerari possono prenotare i percorsi avventura di diversa difficoltà. Il percorso azzurro, della durata di circa due ore, presenta poche difficoltà ed è sicuramente – per le sue brevi arrampicate, i cunicoli, le strettoie e gli scivoli – il primo passo per avvicinarsi alla speleologia. Il percorso rosso, invece, presenta un grado di difficoltà superiore al primo e prevede un itinerario di circa tre ore.

Il Consorzio Frasassi, l’ente costituito dal comune di Genga e dalla provincia di Ancona che fin dal 1972 si occupa della salvaguardia e della valorizzazione della fruibilità scientifica e turistica del complesso, propone percorsi particolari agli studenti delle scuole che, accompagnati delle guide, si immergono alla scoperta delle forme e dei colori creati dall’acqua nel sottosuolo.

Anche per gli istituti formativi sono previsti diversi percorsi. Dalla visita didattica, che si caratterizza per la costruzione di una serie di coinvolgenti situazioni di scoperta e di conoscenza per gli studenti, al percorso speleo-avventura, che fa vivere ai ragazzi le emozioni del vero speleologo. Tanti i laboratori didattici organizzati dal Consorzio all’interno del Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi. Partecipandovi, gli studenti intraprendono un cammino di conoscenza della natura e della storia attraverso esperimenti ed esperienze ludico-didattiche.

Eremo di S.Maria Infra Saxa e tempietto del Valadier

Le Grotte, posizionate in un territorio ricco di fascino in cui la natura, l’arte e il paesaggio si integrano in un’offerta turistica di eccezionale livello attrattivo e competitivo, sono circondate da destinazioni e luoghi di interesse distanti pochi chilometri, quindi facilmente accessibili e fruibili. Si comincia con l’Abbazia di San Vittore delle Chiuse dell’XI secolo, dichiarata monumento nazionale nel 1902, uno tra i più importanti insediamenti monastici della regione ed esempio eccezionale di architettura romanica nell’Italia centrale. C’è poi il suggestivo tempietto del Valadier, voluto nel 1828 da Papa Leone XII, nativo del posto, e costruito all’interno di una grotta; il museo Speleo Paleontologico ed Archeologico, con reperti recuperati nel territorio del comune di Genga, e il museo Arte, Storia e Territorio, dove sono custodite la scultura della Venere paleolitica e la splendida statua neoclassica della Madonna col Bambino; poco distante sorge il Castello di Genga, all’interno dell’incantevole Borgo, insignito della bandiera arancione da parte del Touring. Nella vicina Fabriano premiata quale Città Creativa da parte dell’Unesco, infine, il museo della Carta e della Filigrana che, anche grazie alla collaborazione con il Consorzio Frasassi, propone alle scuole uno straordinario viaggio nel ‘pianeta carta’.

GENGA (AN)
tel. (+39) 800 166250

Sala Abisso Ancona - 2

 

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