CHIRURGIA VASCOLARE TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Apr 20 • NEWS • 957 Views • Nessun commento su CHIRURGIA VASCOLARE TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Il professor Andrea Rignano: “Bisogna scegliere la tecnica chirurgica con maggior benecio e minor rischio per il paziente”

Oltre 1.500 interventi eseguiti tra piccola, media e alta chirurgia; autore di più di 60 lavori scientifici; professionalità ai massimi livelli e la profonda convinzione che, alle capacità medico-professionali, vadano uniti sensibilità e rispetto per il paziente. Significa che, oltre che alla continua comunicazione per informare di cure, percorso ospedaliero e post-operatorio, il paziente va anche rincuorato durante i complessi momenti che dovrà affrontare. È questo l’identikit del professor Andrea Rignano, primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare ed Angiologia – sezione universitaria dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano – e all’Istituto Clinico San Siro di Milano; è anche ricercatore universitario con titolo di professore ag. alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano e docente alla Scuola di Chirurgia Vascolare della stessa Università; infine lavora anche in due ambulatori, al Centro Diagnostico Gallaratese e al Centro Polispecialistico Cragif di Trezzano sul Naviglio. Il professore è specializzato nella cura di tutte le patologie arteriose e venose sulle quali interviene sia con tecniche di chirurgia vascolare standard, sia con metodiche mininvasive endovascolari. “I distretti più colpiti – afferma il professore Rignano – sono gli arti inferiori, il torace, l’addome e la carotide, quest’ultima una zona di grande pericolo. Il quadro clinico – spiega Rignano – permette di identificare, tra le tante opzioni terapeutiche, la più opportuna e sicura. Bisogna scegliere la tecnica chirurgica con maggior beneficio e minor rischio per il paziente, valutando non solo il tasso di complicanza e il decorso post-operatorio, ma anche la soluzione meno invasiva e quella che permette un buon risultato estetico, che oggi ha grande rilevanza per la persona”. “Nel settore delle metodiche mininvasive la tecnica endovascolare – precisa il professor Rignano – rappresenta il futuro. Questa tecnica, se ben eseguita e se praticata da mani esperte, non impedisce un successivo intervento chirurgico e rappresenta una possibilità in più di guarigione per il paziente”. Anche sul fronte delle patologie venose si aprono possibilità di intervento tradizionali e innovative, come la tecnica laser. “Secondo l’esperienza che ho acquisito in 30 anni di attività – puntualizza – la percentuale di complicanza post-operatoria ottenuta col laser si è dimostrata superiore a quella della chirurgia tradizionale. La tecnologia fornisce innovazioni straordinarie e una costante evoluzione scientifica, ma fino a quando non fornisce risultati almeno sovrapponibili agli standard, deve essere impiegata con cautela e unicamente in casi selezionati, affidando la routine ospedaliera a tecniche consolidate”.

MILANO – GALLARATE (VA)

TREZZANO S/N (MI)

tel. (+39) 02 331271

andrea.rigrano@unimi.it

www.andrearigrano.it

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