CHIRURGIA FAST-TRACK PER PAZIENTI SODDISFATTI E SERENI

Ago 4 • NEWS • 1088 Views • Nessun commento su CHIRURGIA FAST-TRACK PER PAZIENTI SODDISFATTI E SERENI

 Al Santa Croce e Carle di Cuneo interventi mininvasivi e tempi di ripresa rapidissimi. L’équipe è guidata dal dottor Borghi

Procedendo in direzione di una chirurgia sempre più mininvasiva si sono sviluppate metodiche che tendono a ridurre al minimo il trauma legato agli interventi operatori. Una svolta è avvenuta negli Anni ’90 del XX secolo con la fast track surgery che migliorava il decorso del paziente con conseguenti dimissioni precoci. All’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, struttura hub della provincia, la Divisione Chirurgia generale, diretta dal dottor Felice Borghi, è eccellenza per la fast track surgery a 360°, che include chirurgia mininvasiva e riabilitazione precoce post operatoria. Il dottor Borghi, 54 anni, formazione torinese, è diventato primario a soli 39 anni. “Ho scelto un percorso che avrebbe portato non solo al benessere del paziente che per noi è sempre al centro, ma anche a benefici in termini economici e di efficienza della struttura – afferma -. Nella Divisione ci occupiamo di tutta la chirurgia generale, siamo inoltre un DEA di secondo livello, quindi trattiamo anche casi complessi in urgenza. Il nostro target principale è la chirurgia digestiva oncologica e quella funzionale”. Nella struttura si effettuano oltre 2.000 interventi all’anno. Il dottor Borghi ha organizzato la sua équipe in gruppi di interesse. Vi è, per esempio, il gruppo che si occupa del tratto digestivo superiore, quello preposto al tratto digestivo inferiore e quello per le patologie epatobiliopancreatiche. “Operiamo in maggior parte con procedure mininvasive – dice Borghi -. Utilizziamo la laparoscopia in tutti i campi della chirurgia digestiva, soprattutto nella chirurgia colon-rettale dove abbiamo circa 200 casi all’anno, ma anche nella chirurgia dello stomaco, fegato, pancreas, in quella surrene e di tutti gli organi addominali. Ma la laparoscopia è solo un passo in direzione della chirurgia mininvasiva associata alla tecnologia avanzata che la rende possibile. È un aspetto fondamentale ma non l’unico”. In questo senso si parte da un’adeguata informazione del paziente in fase preoperatoria. Durante l’intervento viene posizionato un catetere peridurale per una gestione ottimale del dolore postoperatorio limitando o evitando l’assunzione di oppioidi. Dopo l’intervento avvengono la rimozione precoce del catetere vescicale, del sondino naso-gastrico e di eventuali drenaggi addominali. La nutrizione per bocca inizia la sera stessa dell’intervento così come la mobilizzazione. Le dimissioni avvengono normalmente il terzo giorno. Commenta il dottor Borghi “Abbiamo diffuso la metodologia anche orientandola in direzione di altre specialità e altri ospedali. Anche per questa ragione oggi siamo il riferimento per tanti altri gruppi in tutta Italia”.

 

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