chirurgia della colonna vertebrale e tecniche innovative

Giu 26 • NEWS • 5046 Views • Nessun commento su chirurgia della colonna vertebrale e tecniche innovative

Il parere del dottor Giuseppe Maida, neurochirurgo con esperienza ultradecennale

Quella della chirurgia vertebrale, al confine tra ortopedia e neurochirurgia, è una disciplina molto attuale, per il forte impatto “sociale” (nella patologia artrosica l’età media dei pazienti spesso è compresa tra i 25 e i
55 anni) e perché sensibile alle innovazioni tecnologiche e dell’industria. Tutto ciò impone rigore nelle indicazioni chirurgiche e nella scelta dei materiali protesici, se utilizzati. Giuseppe Maida, neurochirurgo,
si occupa da più di dieci anni di chirurgia vertebrale. “Il principale scopo della chirurgia nel trattamento della patologia discoartrosica e degenerativa vertebrale – spiega lo specialista – è decomprimere le strutture
nervose midollari o radicolari, costrette da ernie discali, da osteofiti vertebrali, da scivolamenti vertebrali. Altre volte, ci si trova ad affrontare patologie del disco intervertebrale (‘disco nero’) causa di lombalgie invalidanti e blocchi lombari. La sfida della chirurgia vertebrale moderna è fare tutto ciò nel modo meno invasivo possibile, preservando le fisiologiche curve vertebrali e la motilità delle vertebre operate. Le tecniche chirurgiche mini-invasive, mini-open, percutanee, l’uso del microscopio operatorio, la chirurgia endoscopica, l’uso del navigatore intraoperatorio e i monitoraggi neurofisiologici intraoperatori consentono infatti approcci chirurgici
a bassissimo impatto anatomico sul paziente, in sicurezza, controllando le strutture nervose e vascolari vicine”. Tutto ciò minimizza al massimo i rischi intraopratori rende i tempi di degenza più brevi (24-48 ore) e i recuperi chirurgia della colonna vertebrale e tecniche innovative post operatori più agevoli e meno lunghi, spesso senza l’utilizzo di ortesi. Importante è, in quest’ambito, la collaborazione con anestesisti-algologi e riabilitatori “sì da perfezionare il percorso diagnostico – specifica il dottor Maida – risolvere il dolore causato da patologia non trattabile chirurgicamente, nonché rendere dignitosa l’attesa dell’intervento chirurgico, migliorando infine il decorso post-operatorio”. Chirurgia protesica discale, preservazione del movimento, microchirurgia, chirurgia percutanea e “mini-open”, chirurgia dell’ernia discale, chirurgia del mal di schiena sono gli aspetti più innovativi della chirurgia vertebrale moderna. “Adeguata curva di apprendimento, conoscenza della clinica, della diagnostica, della storia naturale della patologia da trattare consentono di non perdere mai di vista il paziente”, conclude lo specialista.

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