Chirurgia avanzata Epato-Bilio-pancreatica

Lug 8 • NEWS • 3977 Views • Nessun commento su Chirurgia avanzata Epato-Bilio-pancreatica

È tra i fiori all’occhiello dell’Ospedale Civile San Salvatore Nuovo dell’Aquila per numeri e professionalità

 

Circa 1.000 interventi l’anno di cui oltre 300 di chirurgia oncologica addominale, affrontata sia in modalità “open” sia in laparoscopia attraverso avanzate tecniche chirurgiche che arrivano fino alle immagini in 3D. Sono questi i numeri e i fiori all’occhiello del reparto di Chirurgia Epato-Bilio- Pancreatica e d’Urgenza dell’Ospedale Civile San Salvatore Nuovo dell’Aquila, diretto dal dottor Roberto Vicentini. “La chirurgia oncologica gastroenterica e i trattamenti rivolti alle patologie a carico di pancreas, fegato e vie biliari sono le peculiarità della nostra unità operativa”, spiega il dottor Vicentini. “A partire dal 2007, c’è stato con un cospicuo aumento degli interventi. Da quella data si sono registrati circa 40 interventi annui sul fegato e 15-20 trattamenti sul pancreas. Proprio in virtù della particolare attenzione rivolta alla cura delle malattie oncologiche addominali ed epato-biliopancreatiche, il bacino d’utenza dell’unità operativa comprende anche numerosi pazienti provenienti da Asl di altre regioni”. “Le patologie a carico di fegato e pancreas, infatti, proprio per la delicatezza di questi organi e per l’estrema complessità dell’approccio chirurgico, non vengono trattati di routine in altri centri. Così, grazie a una migliorata tecnica chirurgica associata all’acquisizione di tecnologie all’avanguardia, possiamo affrontare con relativa sicurezza interventi quali epatectomie o lobectomie e interventi sul pancreas come la duodeno- cefalo-pancreasectomia. Questo ha portato la nostra Unità Operativa a diventare un punto di riferimento regionale ed extraregionale per tali patologie”. L’eccellenza è stata raggiunta soprattutto grazie all’approccio multidisciplinare avviato da questo reparto: il coinvolgimento dei vari servizi dell’ospedale, quali la radiologia diagnostica ed interventistica, la radioterapia, l’oncologia medica, gli epatologi e non ultimi gli anestesisti e rianimatori, ha aperto la strada a vincenti strategie terapeutiche che rendono aggredibili patologie fino a poco tempo fa considerate non trattabili chirurgicamente o ad altissimo rischio. “Naturalmente – conclude il dottor Vicentini – non possiamo affermare di aver trovato una cura definitiva per patologie aggressive e mortali quali i tumori maligni di fegato e pancreas ma possiamo allungare la vita ai nostri pazienti e soprattutto migliorarne la qualità. Auspichiamo per il futuro di mantenere e, anzi, migliorare questo trend grazie alla sempre maggiore esperienza alla passione e alla devozione che tutti noi mettiamo nel nostro lavoro”.

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