I BENEFICI DELLA MICROCHIRURGIA OCULISTICA

Nov 25 • NEWS • 2080 Views • Nessun commento su I BENEFICI DELLA MICROCHIRURGIA OCULISTICA

Li spiega il dottor Stefano Zenoni, esperto in tecniche miniinvasive su retina, cataratta e difetti della vista

Tecniche meno invasive e decorso post-operatorio più rapido. Anche la chirurgia oculistica si è allineata, in questi ultimi anni, all’andamento di tutte le altre tecniche chirurgiche. Una delle principali novità è rappresentata dallo sviluppo della microchirurgia, che si avvale di strumenti complessi e sofisticati dal punto di vista tecnologico, che offrono al medico e al paziente una gamma di soluzioni di gran lunga maggiore rispetto solo ad alcuni anni fa. Il dottor Stefano Zenoni (www.stefanozenoni.it) da sempre si è dedicatoallo sviluppo e all’utilizzo di tecniche mini-invasive  soprattutto nella chirurgia della retina, nella terapia della cataratta e in quella dei difetti della vista. Fino al 2012 è stato primario oculista presso gli Ospedali riuniti di Bergamo, oggi svolge la sua attività libero professionale tra Bergamo e Milano e ha un intenso calendario di docenze nelle Università di Varese, Bergamo, Brescia e anche all’estero. Ha al suo attivo 208 pubblicazioni scientifiche e oltre 20.000 interventi di microchirurgia oculare non solo nell’ambito della chirurgia vitreoretinica (pucker maculare; edema maculare, membrane neovascolari; retinopatia diabetica, vitreopatie, degenerazione maculare senile, foro maculare, distacco della retina, emovitreo) ma anche nella chirurgia laser della presbiopia; della cataratta; del glaucoma; nel trattamento dei difetti refrattivi (laser a femtosecondi); nelle iniezioni intravitreali di farmaci anti Vegf (Avastin Lucentis Macugen); nei trapianti di cornea; nel cross linking per il cheratocono; nello strabismo; nei trattamenti laserterapia della retina; nei trattamenti Yag laser; negli impianti IOL Vip per pazienti ipovedenti e negli impianti intravitreali.

“I campi di applicazione della microchirurgia oculistica – spiega – sono svariati. Nell’ambito della chirurgia del segmento posteriore, per esempio, cioè quella che interessa le strutture dietro il cristallino, si sono fatti passi da gigante con l’introduzione di strumentazioni chirurgiche di calibro ridotto, così come nella chirurgia della cataratta, dove le incisioni sono sempre più piccole e il recupero anatomico e funzionale sempre più rapido”. Da segnalare, in particolare, i progressi nelle tecniche di vitrectomia, cioè nell’asportazione chirurgica del vitreo, che si esegue al microscopio operatorio, attraverso 3 microsonde e consiste nell’asportare parte o tutto il corpo vitreo.

Fino a qualche anno fa l’approccio alle strutture oculari interne era consentito a strumenti che richiedevano l’apertura della congiuntiva. Oggi, il loro calibro ridotto consente un più facile accesso trancongiuntivale. Lo sviluppo di strumenti così piccoli che riducono al minimo il trauma chirurgico, associato all’utilizzo di fonti luminose che riducono la fototossicità per la struttura retinica, ha permesso di trattare in maniera soddisfacente e nella massima sicurezza patologie complesse che interessano soprattutto la zona nobile della retina, cioè la macula deputata alla visione distinta. I vantaggi di una vitrectomia mini-invasiva sono molti: la progressiva riduzione del diametro degli accessi; l’eliminazione dei punti di sutura; il mantenimento dell’efficienza operatoria; un recupero post-operatorio molto veloce e una netta riduzione del disagio complessivo del paziente.Ultimamente alla chirurgia oculare mini invasiva si è aggiunto anche un altro strumento: la Micro Incision Cataract Surgery (MICS), utilizzato nella chirurgia della cataratta associata nei casi indicati all’uso del laser a femtosecon di per la cataratta. “Il cristallino – spiega il dottor Zenoni – è la lente che permette all’occhio di mettere a fuoco le immagini sulla retina. Questo è costituito da proteine che nel corso della vita  subiscono processi di ossidazione, responsabili di una progressiva perdita di trasparenza della lente, che si manifesta con un offuscamento visivo globale. Questa opacità del cristallino, ovvero la cataratta, oltre ad essere legata a fenomeni degenerativi senili, può comparire anche in età giovanile a causa di alterazioni metaboliche o genetiche, infezioni, traumi, o in conseguenza ad interventi chirurgici”. Una patologia diffusa che può compromettere gravemente la qualità di vita di chi ne viene colpito e la cui unica soluzione rimane l’intervento chirurgico, necessario per sostituire il cristallino opaco con una lente artificiale. Da segnalare, infine, i trattamenti innovativi al laser per ridurre la miopia e altri difetti della vista. “L’evoluzione sia dell’hardware sia del software dei laser per la chirurgia refrattiva con permette oggi il trattamento di miopie fino a 10-11 diottrie, delle ipermetropie, degli astigmatismi, anche quelli correlati ad esiti di trapianto di  cornea, e il trattamento della presbiopia. Quest’ultimo risolve brillantemente la problematica dell’utilizzo degli occhiali per la lettura utilizzando la tecnica ‘Supracor’ che permette una visione distinta da vicino senza l’uso di lenti correttive”.

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