ADDOME: PATOLOGIE E TECNICHE MININVASIVE

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Il dottor Stefano Olmi, specialista del Policlinico San Marco di Zingonia, è un punto di riferimento per diagnosi e cure

Allievo del professor Enrico Croce, uno dei pionieri della chirurgia laparoscopica in Italia, oggi Stefano Olmi (direttore dell’Unità di Chirurgia Generale ed Oncologica del Policlinico San Marco di Zingonia, sede del Centro di Chirurgia Laparoscopica Avanzata e del Centro di Chirurgia dell’Obesità) è diventato lui stesso un punto di riferimento nel trattamento delle patologie addominali con metodica mininvasiva. Grazie all’esperienza maturata in oltre vent’anni di lavoro in perenne confronto con gli standard internazionali, nel Centro da lui diretto vengono eseguiti più di duemila interventi all’anno, sia in elezione che in urgenza, per patologie chirurgiche benigne e maligne addominali con metodica mini-invasiva, riportando ottimi risultati postoperatori. “In questi anni – osserva Olmi – ho eseguito migliaia di interventi laparoscopici e laparotomici, in campo oncologico (esofago, stomaco, colon-retto, pancreas e surrene), nella cura delle malattie funzionali esofagee (Gerd, acalasia), nella chirurgia della parete addominale (ernie e laparoceli) e nella chirurgia per l’obesità e le malattie metaboliche (ipertensione e diabete). Quest’esperienza ha permesso nel corso degli anni di migliorare ed affinare la tecnica laparoscopica, portando anche ad inventare nuovi strumenti per la chirurgia mini- invasiva, molto utili per l’esecuzione ad esempio di resezioni del colon-retto per neoplasia e per malattia diverticolare complicata, nella patologia neoplastica dello stomaco, nella patologia del giunto esofago-gastrico, nella chirurgia dell’obesità e nella plastica delle ernie inguino- crurali e dei laparoceli”. Non è un caso quindi che il Policlinico San Marco sia ormai considerato un centro di eccellenza per questo tipo di chirurgia, tanto da essere anche sede di numerosi corsi a cui partecipano specialisti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Inoltre proprio Olmi, insieme alla sua équipe (dieci medici compresi due specializzandi), forti delle esperienze accumulate e dell’alta competenza acquisita, stanno terminando di scrivere un Trattato di Chirurgia Laparoscopica realizzato con l’apporto di colleghi universitari e ospedalieri che rappresentano il meglio del settore. I vantaggi della tecnica laparoscopica sono ormai acclarati e sono legati perlopiù alla minore invasività, che comporta un minor stress per il paziente, ed alla magnificazione dell’immagine operatoria, che permette al chirurgo gesti più precisi e delicati. Il risultato è una minor compromissione del sistema immunitario, riduzione dell’estensione delle cicatrici chirurgiche, del dolore postoperatorio e della durata della degenza, oltre a una minore necessità di trasfusioni di sangue, con una ripresa della funzione intestinale più rapida rispetto alla chirurgia tradizionale, un miglioramento degli scambi respiratori dopo l’intervento per minor dolore sull’addome, la riduzione del rischio di laparocele (cioè di una ernia nella sede della ferita chirurgica) e, non ultimo, un miglioramento del risultato estetico. “Non sono da sottovalutare i vantaggi anche in ambito oncologico – ci tiene a puntualizzare Olmi – un settore in cui la chirurgia laparoscopica si sta sempre più affermando. Mi riferisco innanzitutto alla preservazione dello stato immunitario dopo intervento mini- invasivo se confrontato con la tecnica classica, presupposto fondamentale per iniziare il più precocemente possibile le terapie oncologiche adiuvanti (radiochemioterapia). La mini-invasività della laparoscopia favorisce anche un miglior controllo della malattia tumorale in termini di diffusione delle micrometastasi. La laparoscopia, infatti, permette una maggior precisione del gesto chirurgico, grazie appunto alla magnificazione delle immagini e alla possibilità di avere un campo operatorio pulito”. Con questi presupposti, in questi anni, al Policlinico San Marco sono stati effettuati moltissimi interventi per patologia oncologica: il numero di resezioni gastriche effettuate con metodica laparoscopica è fra i maggiori in Italia; inoltre sono state eseguite resezioni pancreatiche complesse (quali la duodenocefalopancreasectomia, per neoplasia della testa pancreatica) per via mini-invasiva, secondo la tecnica eseguita in pochissimi altri centri europei e statunitensi. Le resezioni colorettali vengono effettuate ormai da anni con tecnica laparoscopica, che risulta pertanto completamente standardizzata ed eseguita routinariamente al Policlinico San Marco, anche per casi complessi e tumori avanzati. Le patologie epatiche (epatocarcinomi, metastasi epatiche da altri tumori addominali) vengono affrontate anch’esse di routine per via laparoscopica e, grazie alla continua ricerca di soluzioni innovative ed all’avanguardia nell’interesse del paziente, gli interventi possono essere modulati rispetto al quadro clinico individuale, potendo effettuare sia resezioni epatiche laparoscopiche che ablazioni mediante sonde a radiofrequenza o micro-onde, limitando al minimo lo stress per il paziente. Il Policlinico San Marco è anche un centro di riferimento per la Chirurgia dell’Obesità. “Siamo il terzo centro italiano per numero di pazienti operati, circa 1.000 all’anno”, osserva Olmi, responsabile anche di questa Unità. Ogni atto chirurgico, se eseguito su un paziente obeso, è gravato da un maggiore rischio di insorgenza di complicanze (per la ridotta capacità ventilatoria polmonare, per l’elevato rischio di infezioni postoperatorie): le tecniche mini-invasive rappresentano un aiuto importante. Presso il Policlinico San Marco vengono effettuati i principali interventi chirurgici per l’obesità con tecnica laparoscopica (Bendaggio gastrico, Sleeve Gastrectomy, Plicatura Gastrica, By-pass Gastrico…): il tipo di intervento viene stabilito a seconda del grado e del tipo di obesità, delle comorbilità e delle abitudini alimentari, prospettando una terapia chirurgica mirata da caso a caso.“Grazie alla chirurgia dell’obesità – spiega Olmi – si registrano enormi vantaggi per pazienti che riescono così a dimagrire e a raggiungere il loro peso ideale, con una diminuzione, se non addirittura una scomparsa delle comorbilità connesse, come diabete, ipertensione e apnee notturne, e la conseguente cessazione dell’assunzione di insulina o di farmaci per il controllo della pressione”. Da ultimo, naturalmente, le patologie benigne (colecisti, appendice, patologia del reflusso esofago-gastrico, ernie inguinali e patologia di parete addominale in generale, come laparoceli o ernie ombelicali) vengono trattate in laparoscopia: in particolare nel campo della patologia di parete addominale l’esperienza maturata negli anni ha permesso di sviluppare e brevettare dispositivi dedicati alla cura della patologia erniaria addominale con tecnica mini-invasiva, migliorando il trattamento ed il recupero dell’integrità fisica del soggetto, con dolore postoperatorio praticamente assente e con la possibilità di tornare alle normali attività lavorative e quotidiane già pochi giorni dopo l’intervento.

 

DOTT. STEFANO OLMI

MILANO – ZINGONIA (BG)

tel. (+39) 347 3125886

stefano.olmi@gmail.com

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